Nuove indicazioni nazionali licei, Valditara commenta: obbligo di studiare Omero e l’Odissea con alcuni passi della Bibbia
da la tecnica della scuola
I programmi dei licei stanno per cambiare. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara annuncia che le nuove Indicazioni nazionali, elaborate dalla Commissione presieduta da Loredana Perladopo oltre un anno di lavoro e una consultazione con scuole, associazioni disciplinari e Consulte studentesche, sono pronte per essere inviate al Consiglio superiore della pubblica istruzione per il parere consultivo. L’entrata in vigore è prevista per il 2027, dopo che le nuove Indicazioni per il primo ciclo sono già operative da questo settembre.
Identità, lettura e cultura occidentale
Due le direttrici principali indicate dal ministro: «rafforzare la consapevolezza di un’identità e realizzare la rivoluzione delle materie STEM». Sul primo fronte, i programmi di storia daranno ancora più spazio alla centralità dell’Occidente, dell’Europa e dell’Italia, “senza preclusioni alla conoscenza delle altre civiltà”. Restano cardini dello studio letterario Dante, Manzoni e – novità – l’obbligo di studiare Omero e l’Odissea, insieme ad alcuni brani della Bibbia “non per una visione religiosa, ma perché costituiscono ispirazione fondamentale della letteratura e dell’arte occidentale”. Grande attenzione anche alla storia dell’arte e al patrimonio artistico legato ai territori. Sul fronte della lettura, le Indicazioni prevedono che nel primo biennio vengano letti almeno sei libri cartacei: “uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani”, sottolinea Valditara in un’intervista a Italia Oggi, in continuità con l’eliminazione del cellulare dalle scuole. I Promessi sposi, dopo le polemiche sulle bozze che li collocavano al quarto anno, restano al secondo: “È opera fondamentale per comprendere la storia linguistica, culturale e civile del nostro Paese”, ha chiarito il ministro.

Filosofia, matematica e intelligenza artificiale
Nello studio della filosofia viene recuperata la dimensione cronologica, integrata da approfondimenti tematici. Novità rilevante: l’inserimento dello studio delle radici filosofiche della Costituzione, con riferimento al dibattito dell’Assemblea Costituente su concetti come democrazia, libertà, sovranità popolare e separazione dei poteri. Per la matematica, la rivoluzione consiste nel “partire dall’osservazione della realtà per arrivare alla teoria”. Infine, l’intelligenza artificiale entrerà nei licei sia come materia di studio sia come strumento per potenziare le discipline STEM, con l’obiettivo di imparare a utilizzarla in modo critico.



