Aperto il confronto all’ARAN sulla parte giuridica del CCNL 2025/2027

CCNL 2025/2027

Si è aperto ufficialmente il confronto sulla parte normativa del rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. L’incontro inaugurale si è svolto il 12 maggio presso l’ARAN, segnando l’avvio di una fase negoziale che segue la definizione dell’ipotesi economica.

Metodo di lavoro e organizzazione del confronto

La riunione ha avuto carattere prevalentemente interlocutorio ed è stata dedicata alla definizione del metodo che guiderà le trattative nelle prossime settimane. L’ARAN ha proposto un modello articolato: accanto alle tradizionali sessioni plenarie, verranno attivati tavoli tecnici tematici, anche in modalità online, per affrontare in modo più operativo le numerose questioni di un comparto complesso, suddiviso in quattro settori.

Una proposta accolta positivamente dai sindacati, che vedono nella diversificazione dei livelli di confronto uno strumento utile per accelerare i lavori e approfondire i nodi più specifici.

La posizione della FLC CGIL

Per la FLC CGIL, la segretaria generale Gianna Fracassi ha espresso apprezzamento per l’impostazione metodologica, sottolineando però la necessità di definire con maggiore precisione il percorso negoziale. In particolare, ha indicato come priorità la ripresa dei temi rimasti in sospeso nei precedenti rinnovi contrattuali, su cui erano già state raggiunte alcune convergenze.

L’obiettivo, secondo il sindacato, è evitare di disperdere il lavoro già svolto e accelerare il raggiungimento di risultati concreti.

Le richieste della UIL Scuola

Anche la UIL Scuola ha espresso soddisfazione per l’avvio del negoziato, ribadendo però la necessità di garantire continuità e tempi certi al confronto.

Il sindacato ha posto l’accento su un intervento organico di revisione degli istituti giuridici, andando oltre i temi già affrontati nel precedente contratto. Tra le priorità indicate figurano:

  • maggiore trasparenza nelle relazioni sindacali;
  • revisione delle norme sulla mobilità del personale;
  • equiparazione giuridica tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato;
  • tutela della mobilità, soprattutto per esigenze familiari;
  • reintegro del personale delle scuole italiane all’estero nel contratto;
  • revisione degli ordinamenti professionali del personale ATA;
  • rilancio di strumenti come welfare contrattuale e buoni pasto.

Secondo la UIL, sarà fondamentale costruire un impianto normativo chiaro e coerente, capace di valorizzare il lavoro di docenti, personale educativo e ATA.

I prossimi appuntamenti

Accogliendo le sollecitazioni emerse, l’ARAN ha già definito un calendario serrato. Il primo appuntamento operativo è fissato per il 20 maggio, in modalità online, e sarà dedicato al tema delle Aziende Ospedaliere Universitarie, con l’obiettivo di sbloccare una sequenza contrattuale ancora in stallo.

Il confronto proseguirà poi il 26 maggio con una nuova riunione plenaria in presenza, durante la quale verranno affrontate le questioni di carattere generale e trasversale.

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