GPS, obbligatorie le 150 preferenze
di Lucio Ficara, La Tecnica della scuola
Per ricevere una supplenza annuale bisognerà compilare apposita istanza.
Esclusione dalle GPS e dalle GI e ripescaggio degli aspiranti.
È utile sapere che chi, regolarmente inserito in GaE o in GPS, decidesse di non compilare la procedura delle 150 preferenze, che è stata fissata dal 16 al 29 luglio 2026, non potrà avere supplenze fino al 31 agosto o fino al 30 giugno 2026 dalle suddette graduatorie provinciali.
In buona sostanza non è sufficiente essere inseriti in GaE o in GPS per il biennio 2026-2028 per avere una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche da queste graduatorie, ma è anche condizione necessaria compilare e inoltrare la procedura della scelta delle 150 preferenze.
Scelta delle preferenze per le supplenze
La procedura di presentazione delle istanze per l’attribuzione dei contratti a tempo determinato 2026-2027 per docenti di ogni ordine e grado, sarà attuata con le modalità definite dall’art.12 dell’OM 27 del 16 febbraio 2026. È importante sottolineare che nel comma 4 del su richiamato art.12 dell’Ordinanza di riapertura delle GPS è esplicitamente scritto che la mancata presentazione dell’istanza della scelta delle 150 preferenze (scuole, comuni, distretti e provincia) costituisce rinuncia al conferimento degli incarichi a tempo determinato (31 agosto o 30 giugno), da tutte le graduatorie cui l’aspirante abbia titolo per l’anno scolastico di riferimento.
Costituisce altresì rinuncia, limitatamente alle preferenze non espresse, la mancata indicazione di talune sedi/classi di concorso/tipologie di posto. Pertanto, qualora l’aspirante alla supplenza non esprima preferenze per tutte le sedi e per tutte le classi di concorso/tipologie di posto cui abbia titolo e al proprio turno di nomina non possa essere soddisfatto in relazione alle preferenze espresse, sarà considerato rinunciatario con riferimento alle sedi e alle classi di concorso/tipologie di posto per cui non abbia espresso preferenza. Ne consegue la mancata assegnazione dell’incarico a tempo determinato dalle graduatorie per le quali sia risultato in turno di nomina per l’anno scolastico di riferimento sia sulla base delle GAE che dalle GPS.
Esclusione dalle GPS e dalle GI
È utile specificare che coloro che non presenteranno la domanda della scelta delle 150 preferenze dalle ore 14:00 del 16 luglio 2026 alle ore 14:00 del 29 luglio 2026 e non avevano aggiornato le GPS 2026-2028 saranno esclusi dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per l’intero biennio.
Ripescaggio aspiranti alla supplenza
Sarà possibile il ripescaggio dei docenti che non ricevono alcun incarico per mancanza di disponibilità sulle sedi prescelte, che non saranno più considerati “rinunciatari”, ma potranno partecipare ai successivi turni di nomina in relazione alle sedi espresse. La norma che prevede il tanto sospirato ripescaggio è prevista nell’art.12, comma 10, dell’OM 27 del 16 febbraio 2026, dove si specifica che le disponibilità successive che si determinano, anche per effetto di rinuncia, sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze nei riguardi degli aspiranti docenti utilmente collocati in graduatoria che non siano risultati assegnatari di un incarico sulla base delle preferenze espresse.
Preferenze analitiche: la scelta puntuale
Quando si parla di codici analitici, si fa riferimento all’inserimento di una singola scuola tramite il suo codice meccanografico. È la modalità più precisa, perché permette di indicare esattamente la sede desiderata.
Questa opzione viene spesso utilizzata per istituti vicini alla propria residenza, scuole già conosciute o dove si è lavorato in precedenza. Inserendo una preferenza analitica, il sistema verifica per prima quella specifica sede prima di passare alle successive.
Preferenze sintetiche: coprire più territorio
Diversa è la logica dei codici sintetici, che consentono di includere con una sola scelta un intero comune, un distretto scolastico o addirittura tutta la provincia. In questo caso, l’algoritmo prende in considerazione automaticamente tutte le scuole presenti nell’area indicata.
Un aspetto poco noto riguarda il criterio con cui vengono valutate queste preferenze: le scuole non vengono selezionate casualmente, ma seguono un ordine preciso, basato sulla sequenza alfanumerica dei codici meccanografici. In pratica, il sistema esamina prima gli istituti con codici “iniziali” e procede poi in ordine progressivo.
Questo dettaglio può fare la differenza. Se una scuola particolarmente gradita si trova più “indietro” nell’ordine, conviene inserirla prima come preferenza analitica e solo successivamente includere il territorio con una scelta sintetica.
Come organizzare le preferenze
Per massimizzare le possibilità di nomina, molti docenti adottano una struttura graduale nella compilazione della domanda. In genere si parte con le scuole più desiderate indicate singolarmente, si prosegue con comuni o distretti limitrofi e si conclude con l’intera provincia.
Quest’ultima opzione viene spesso vista come una sorta di rete di sicurezza: qualora non ci siano disponibilità nelle sedi preferite, il sistema potrà comunque assegnare un incarico tra quelli residui a livello provinciale, riducendo il rischio di rimanere senza supplenza.
Comprendere a fondo il funzionamento delle preferenze, e in particolare la differenza tra codici analitici e sintetici, diventa quindi un passaggio decisivo per evitare errori e sfruttare al meglio le opportunità offerte dal sistema.

