Supplenze GPS, attenzione ai posti orario: cambiano le regole per l’attribuzione degli incarichi

di Luigi Rovelli, Scuola Informa,

 

I posti orario rivoluzionano le supplenze. Come funzionano, quali effetti hanno sulle 150 preferenze e cosa devono sapere i docenti.

Le operazioni per la compilazione e l’invio della domanda delle 150 preferenze GPS richiedono una maggior attenzione da parte dei docenti a motivo di un’importante novità nella procedura di attribuzione degli incarichi di supplenze. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, ha modificato il funzionamento dell’algoritmo introducendo i cosiddetti posti orario, una soluzione pensata per ridurre il numero dei contratti e rendere più efficiente l’assegnazione degli incarichi. Per gli aspiranti supplenti, però, conoscere il nuovo meccanismo è particolarmente importante. Una scelta poco attenta durante la compilazione dell’istanza, infatti, potrebbe limitare le opportunità di nomina oppure comportare conseguenze rilevanti in caso di rinuncia.

GPS 2026, novità posti orario: come evitare di restare senza una supplenza

La principale novità, come si è detto nell’introduzione, riguarda la possibilità, da parte degli Uffici scolastici territoriali, di creare un posto orario accorpando più spezzoni disponibili. Non si tratta, pertanto, di uno spezzone tradizionale, ma di un incarico costruito prima delle nomine informatizzate attraverso l’unione di più disponibilità presenti sul territorio. L’accorpamento può comprendere anche spezzoni inferiori alle sei ore e deve rispettare i limiti fissati dalla normativa: fino a tre scuole distribuite in non più di due comuni.

L’obiettivo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, è quello di ridurre il numero delle supplenze frammentate e assegnare direttamente incarichi con orario completo, evitando che i docenti debbano successivamente cercare il completamento dell’orario. Dall’anno scolastico 2026/27 questa possibilità interessa anche la scuola primaria, dove in passato non era prevista la costituzione di cattedre orario esterne secondo questo modello.

Gli spezzoni vengono accorpati prima dell’assegnazione

La differenza rispetto agli anni precedenti è particolarmente rilevante. Se, ad esempio, risultano disponibili 10 ore in una scuola e altre 8 ore in un istituto vicino, l’Ufficio scolastico può unificarle creando un unico incarico da 18 ore. In modo analogo, nella scuola primaria due disponibilità da 12 ore possono essere trasformate in un posto orario da 24 ore settimanali. L’algoritmo, quindi, assegnerà un unico incarico, prendendo come riferimento la sede principale individuata dall’amministrazione. Il docente dovrà però prestare servizio nelle scuole comprese nel posto orario costituito dall’Ufficio scolastico.

La scelta nelle 150 preferenze diventa importantissima

Durante la compilazione dell’istanza delle 150 preferenze, il candidato deve indicare se è disponibile ad accettare questa tipologia di incarico. Chi seleziona i soli spezzoni orari deve inoltre specificare il numero minimo e massimo di ore desiderato. Se, invece, viene espressa la disponibilità ai posti orario, il sistema potrà assegnare direttamente l’incarico completo ottenuto dall’accorpamento degli spezzoni. La scelta non è da considerarsi secondaria. Escludere questa opzione significa rinunciare automaticamente a tutte le cattedre costruite con tale modalità, che quest’anno potrebbero rappresentare una quota consistente delle disponibilità.

Attenzione alle rinunce: le sanzioni diventano più pesanti

Accettare un posto orario comporta anche alcune responsabilità. Una volta assegnato l’incarico, il docente non potrà rifiutarlo senza conseguenze. Le disposizioni in vigore prevedono, infatti, sanzioni particolarmente pesanti per chi rinuncia alla nomina o non prende servizio. In caso di rinuncia prima della presa di servizio, il docente perde la possibilità di ottenere supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche da GPS per il periodo di validità delle graduatorie, potendo accedere soltanto alle supplenze brevi tramite graduatorie d’istituto. Se, invece, l’abbandono avviene dopo l’assunzione in servizio, la sanzione si estende anche alle supplenze brevi. Per questo motivo è opportuno valutare con attenzione la disponibilità ai posti orario, soprattutto quando gli incarichi potrebbero interessare scuole situate in comuni diversi.

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