Scuola, dalle aule a wi-fi e bagni: gli studenti italiani bocciano il comfort in classe

da Leggo.it

L’indagine Censis: alle superiori solo il 6% degli allievi ritiene il proprio istituto «moderno»

di Valentina Conti
Scuola moderna? Macché. I progressi avanzano, ma la strada dell’innovazione da percorrere è ancora lunga assai. Il 56% degli studenti italiani boccia il wi-fi degli istituti, il 49,4% critica le condizioni dei servizi igienici, il 38,7% considera insufficiente l’impianto di riscaldamento, bocciando dunque pure il confort ambientale.L’INDAGINE CENSIS

A dirlo sono i numeri dall’indagine realizzata dal Censis nell’ambito delprogetto Iride “La scuola vista dai giovani”, che ha coinvolto oltre ottomila studenti delle scuole secondarie di secondo grado e mille diplomati di età compresa tra 18 e 24 anni. A pesare, neanche a dirlo, sono i ritardi atavici su aspetti basilari della quotidianità sui banchi degli allievi di casa nostra.

EDILIZIA SCOLASTICA

Partendo dal capitolo, sempre scottante, dell’edilizia scolastica. Il 34,4% degli studenti definisce le strutture della propria scuola “vecchie”, il 41,0% “normali”, e solo il 5,9% le descrive come “moderne”. Dove, va puntualizzato, il concetto di “normalità” non sottende necessariamente un giudizio positivo, ma sembra essere piuttosto l’espressione di un progressivo adattamento a condizioni spesso caratterizzate da limiti infrastrutturali e carenze di tipo manutentivo.

DA MALE ATTREZZATE A FATISCENTI

Più in dettaglio, il 17,3% le ritiene male attrezzate, il 16,7% sporche, il 9,5% inadeguate, il 4,7% pericolose e il 4,0% fatiscenti. Tra i diplomati di età compresa tra 18 e 24 anni cresce, invece, la quota di chi ricorda la propria scuola come funzionale (39,1%), pulita (24,2%), accogliente e sicura (16,6%), e moderna (15,5%). Tuttavia, anche tra coloro che hanno concluso il percorso scolastico, continuano a prevalere le definizioni di strutture “normali” (46,4%) e “vecchie” (33,7%).

AULE BOCCIATE

Non solo. Le aule tradizionali, che rappresentano ancora il principale luogo della vita trascorsa in classe, raccolgono perlopiù valutazioni di sufficienza (40,3%), e il 29,5% esprime su di esse un giudizio negativo. Mentre sugli edifici nel loro complesso e sugli impianti sportivi, a fronte di una quota significativa di valutazioni positive (rispettivamente il 35,8% e il 38,0% assegna “ottimo” o “buono”), permane una componente rilevante di studenti che ne segnala l’inadeguatezza (rispettivamente il 28,5% e il 29,3%).

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