Nomine in ruolo docenti e l’Allegato B

di Luigi Rovelli, Scuola in Forma

L’analisi della distribuzione dei posti per classe di concorso. Allegato B immissioni in ruolo 2026/27: cos’è, come viene definito il contingente dei posti e quale impatto ha su GAE, GM e assunzioni.

 

L’Allegato B sl Decreto Ministeriale riguardante le immissioni in ruolo rappresenta quello che gli esperti definiscono il “piatto principale” o la “portata principale” dell’intero processo di assunzione, poiché contiene i numeri effettivi che trasformano le speranze dei candidati in concrete possibilità di ruolo. Ecco un’analisi dettagliata di cosa rappresenta questo documento e come influenza la distribuzione dei posti.

Allegato B decreto Ministeriale per le immissioni in ruolo: definizione, contenuto, processo di approvazione e come influisce su GAE e GM

L’Allegato B è il documento tecnico allegato al Decreto Ministeriale che definisce la consistenza delle immissioni in ruolo per un determinato anno scolastico (in questo caso per l’anno scolastico 2026/27). La sua funzione è quella di fornire una suddivisione analitica dei posti autorizzati, incrociando due variabili fondamentali:

  • La Regione: indica quanti docenti possono essere assunti in ogni territorio;
  • La classe di concorso: specifica per quali materie o tipologie di insegnamento sono disponibili i posti.

Il processo di approvazione e la “riparametrazione”

La genesi dell’Allegato B non è immediata e dipende da un delicato equilibrio tra diversi ministeri. In primo luogo, il Ministero dell’ Istruzione e del Merito (MIM) solitamente richiede l’autorizzazione per assumere sul 100% dei posti vacanti e disponibili. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), poi, insieme al Dipartimento della Funzione Pubblica dovrà dare il via libera a questi numeri. Se la risposta è negativa o parzialmente negativa rispetto alla richiesta iniziale, il MIM dovrà procedere alla riparametrazione dei numeri prima di inviare il contingente agli Uffici Scolastici Regionali (USR).

Dal contingente nazionale al decreto regionale

Una volta definiti i numeri nell’Allegato B, la palla passerà agli Uffici Scolastici Regionali, che avranno il compito di trasformare questi dati nella realtà territoriale:

  • Controllo degli esuberi: gli uffici regionali dovranno verificare che non vi siano esuberi a livello provinciale o regionale per ogni classe di concorso. Solo dopo questa verifica verrà pubblicato il decreto autorizzatorio regionale, che permette l’apertura delle istanze online per i candidati;
  • Posti autorizzati e disponibilità reali: è fondamentale distinguere tra le scuole che hanno effettivamente un posto vacante e i posti autorizzati nell’Allegato B. Spesso il numero di assunzioni concesse è inferiore alle effettive disponibilità. Ad esempio, se in una provincia ci sono 100 scuole con posti liberi ma il contingente autorizzato è di 70, solo 70 docenti verranno immessi in ruolo, lasciando 30 posti scoperti per le supplenze.

Influenza sulle Graduatorie (GAE e GM)

I numeri dell’Allegato B vengono poi ripartiti secondo criteri normativi rigidi:

  • Ripartizione al 50%: i posti autorizzati vengono divisi a metà tra le Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e le Graduatorie di Merito (GM);
  • Gestione del posto dispari: se il numero di posti per una classe di concorso è dispari, si procede con un sistema di turnazione tra le due graduatorie per stabilire a chi spetti l’unità in eccedenza;
  • Riserve di legge: all’interno dei numeri dell’Allegato B devono essere garantite le quote per i riservisti della Legge 68/99 (calcolate solitamente sul 7% dei posti occupati in provincia) e la riserva del 30% per i triennalistiprevista dai bandi di concorso.

In buona sostanza, l’Allegato B non è solo un elenco di cifre, ma l’atto amministrativo che determina il perimetro d’azione degli USR e stabilisce se un vincitore di concorso o un iscritto in GAE potrà effettivamente firmare il contratto a tempo indeterminato nell’anno di riferimento.

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