Sciopero dell’adozione dei libri di testo
Orizzonte Scuola, 02.6.2026.
Sciopero dell’adozione dei libri di testo tradizionali nei tecnici e alla Primaria, si scelgono le adozioni alternative.
Di cosa si tratta
La mobilitazione nasce dalla contestazione delle riforme promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in particolare della revisione degli istituti tecnici che entrerà in vigore da settembre e delle nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo.
L’adozione alternativa non rappresenta una novità normativa. Si tratta di una possibilità riconosciuta da decenni nell’ambito dell’autonomia scolastica e della libertà di insegnamento. Le disposizioni ministeriali consentono infatti ai collegi dei docenti di sostituire i tradizionali manuali con materiali didattici diversi, purché coerenti con il Piano dell’offerta formativa e con i limiti di spesa previsti.
Nella pratica, l’adozione alternativa può prevedere l’utilizzo di libri di narrativa, testi di divulgazione, materiali digitali, atlanti, dizionari, software didattici o percorsi costruiti direttamente dagli insegnanti. La scelta può riguardare tutte le discipline oppure soltanto alcune materie.

Questa modalità è già presente in diverse realtà scolastiche italiane, soprattutto nella scuola primaria e nelle esperienze didattiche ispirate alla ricerca, alla lettura integrale dei libri e ai laboratori. Secondo i sostenitori di questo tipo di scelta, l’obiettivo è favorire un apprendimento meno legato al manuale unico e più orientato alla costruzione autonoma delle conoscenze da parte degli studenti.
A Bologna, però, l’adozione alternativa assume anche un significato politico e sindacale: diventa uno strumento di contestazione nei confronti delle nuove riforme ministeriali e della mancanza, secondo i docenti coinvolti, di testi aggiornati e coerenti con i programmi che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico.
