Assunzioni sostegno 2026: provincia come ultima preferenza per chiamata da mini call veloce

21 Luglio 2026 di Ilaria Staffulani
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Chi è inserito nella prima fascia GPS sostegno può presentare domanda per ottenere un incarico finalizzato al ruolo sui posti rimasti liberi dopo le assunzioni da GaE e graduatorie di merito dei concorsi.

L’assunzione sul sostegno

Al momento della compilazione, però, non è ancora possibile sapere quanti posti resteranno disponibili e in quali province. Il quadro definitivo emergerà dopo il 30 luglio, quando dovranno concludersi le prime operazioni di assunzione sul sostegno.

Attenzione però alla scelta delle preferenze. Per conservare la possibilità di partecipare alla successiva mini call veloce, è necessario inserire anche la preferenza sintetica dell’intera provincia, preferibilmente come ultima scelta.

Indicando tutta la provincia, il candidato dichiara di essere disponibile ad accettare qualsiasi cattedra annuale al 31 agosto presente in quel territorio, comprese sedi o comuni non indicati singolarmente. Chi non inserisce l’intera provincia potrebbe non essere considerato pienamente disponibile per tutti i posti e rischiare di perdere il requisito per partecipare alla mini call veloce.

Inserire l’intera provincia significa accettare il rischio di essere assegnati anche a una sede poco gradita, ma permette di non precludersi la possibilità di partecipare alla mini call veloce sui posti rimasti liberi in altre province.

I posti residui

Le operazioni dovrebbero svolgersi in questo ordine: entro il 30 luglio si concludono le assunzioni da GaE e concorsi; dal 31 luglio al 13 agosto si procede con la prima fascia GPS sostegno. Entro le ore 10 del 14 agosto saranno comunicati i posti rimasti vacanti.

Solo a quel punto partirà l’eventuale mini call veloce. La domanda potrà essere presentata dalle ore 14 del 14 agosto fino alle ore 12 del 18 agosto, mentre gli esiti dovrebbero arrivare entro il 21 agosto.

Ricordiamo che quest’anno le procedure di assunzione straordinaria per il ruolo provinciale e interprovinciale, ovvero scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce, opereranno unicamente su posti residui dopo la nuova procedura straordinaria di immissioni in ruolo introdotta per la prima volta nel 2026, ovvero gli elenchi regionali per il ruolo per vincitori e idonei dei concorsi scuola.

Posto orario gps 2026: buona opportunità o arma a doppio taglio?

Ilaria Staffulani

Un’arma a doppio taglio. Così i sindacati stanno definendo la novità dei posti orario, introdotta quest’anno nell’ambito dell’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo e interessate sin da subito con la presentazione della domanda per le max 150 preferenze.

Le 18 ore nella secondaria

Lo scopo dell’introduzione dei posti orario è quella di provare a utilizzare meglio le ore di insegnamento rimaste libere nelle varie scuole. Questa nuova possibilità consente agli Uffici scolastici di unire più spezzoni presenti in istituti diversi e creare un unico incarico.

Se la somma degli spezzoni raggiunge l’orario completo, per esempio 18 ore nella scuola secondaria, nasce una vera e propria cattedra fino al 30 giugno. Il docente avrà un solo contratto, ma potrà lavorare in due o più scuole. Il funzionamento è simile a quello di una cattedra orario esterna, anche se il posto nasce dall’aggregazione di ore residue.

Ma si possono verificare diverse situazioni, come ad esempio quella in cui gli spezzoni uniti non raggiungono l’orario completo. Se il docente ottiene 10 o 12 ore distribuite su più istituti, il servizio può coinvolgere al massimo tre scuole situate in non più di due comuni. Se il posto orario comprende già tre istituti, diventa molto difficile aggiungere altre ore per completare la cattedra.

E qui entrano in gioco le scelte che i docenti stanno facendo nell’ambito della presentazione della domanda per le max 150 preferenze, in corso, fino al 29 agosto. Domanda nella quale è possibile dichiarare la disponibilità sia agli spezzoni sia ai posti orario. Accettando questa opzione, si potrebbe ricevere un incarico con poche ore, ma distribuito su più sedi, con maggiori spostamenti e una gestione più complicata.

Il sistema di ripescaggio

Bisogna anche fare attenzione alla possibilità che nella domanda possa comparire soltanto il codice della scuola che gestisce il contratto. Bisogna prendere infatti in considerazione la possibilità che il posto possa comprendere ore anche in altre scuole non indicate direttamente tra le preferenze. Quindi scegliere una determinata scuola non significa necessariamente lavorare soltanto in quell’istituto.

Come sempre le scelte sono personali è dipendono dalla propria situazione individuale, ma la cosa migliore è fare attenzione all’incrocio di caratteristiche della propria posizione in graduatoria e della classe di concorso. Chi ha buone possibilità di ottenere una cattedra intera potrebbe evitare i posti orario su spezzone, per non ricevere prima un incarico ridotto e distribuito su più scuole.

Il nuovo algoritmo è caratterizzato da sistema di ripescaggio, è questo significa che dovrebbe riesaminare nei turni successivi le preferenze inizialmente non soddisfatte. Il vantaggio è che non è più indispensabile indicare qualsiasi soluzione pur di non essere esclusi, includendo anche sedi non gradite e andando a rischio rinuncia e sanzioni, che da quest’anno sono molto più pesanti.

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