Pubblicati i calendari scolastici regionali a.s. 2026/2027
da sinergie di scuola
Nell’ordinanza, fissata al 16 giugno 2027 la data della prima prova della Maturità.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il calendario delle festività e degli esami per l’anno scolastico 2026/2027 (O.M. n.106 del 10/06/2026). Il provvedimento definisce le date chiave per studenti, famiglie e personale scolastico, offrendo un quadro organizzativo valido su tutto il territorio nazionale.
Maturità: prima prova il 16 giugno
Tra gli appuntamenti più attesi, spicca l’avvio dell’esame di maturità. La prima prova scritta si terrà il 16 giugno 2027 alle ore 8:30, contemporaneamente in tutta Italia.
È già prevista anche una sessione suppletiva, fissata per il 1° luglio 2027, destinata agli studenti impossibilitati a partecipare alla sessione ordinaria .
Esami di terza media entro fine giugno
Per quanto riguarda l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione (terza media), lo svolgimento è previsto tra la fine delle lezioni e il 30 giugno 2027. Le singole scuole definiranno nel dettaglio il calendario delle prove.

Percorsi per adulti: sessioni anche straordinarie
Novità anche per i percorsi di istruzione per adulti: gli esami si svolgeranno generalmente entro la fine dell’anno scolastico, ma sarà possibile attivare una sessione straordinaria tra il 1° febbraio e il 15 marzo 2027 per casi specifici legati a percorsi personalizzati.
Tutte le festività nazionali
Il calendario include le principali ricorrenze nazionali, tra cui:
- 4 ottobre: festa di San Francesco d’Assisi (patrono d’Italia)
- 25 dicembre: Natale
- 1° gennaio: Capodanno
- 6 gennaio: Epifania
- 25 aprile: Festa della Liberazione
- 1° maggio: Festa del Lavoro
- 2 giugno: Festa della Repubblica
A queste si aggiungono tutte le domeniche, il lunedì di Pasqua e la festa del Santo Patrono locale.
Regioni e scuole: autonomia sul calendario
Resta confermata l’autonomia delle Regioni nella definizione del calendario scolastico, così come la possibilità per le singole scuole di apportare adattamenti organizzativi, purché motivati e nel rispetto della normativa vigente.
All’O.M. è allegata anche la tabella con le date deliberate da tutte le regioni.




