Precariato nella scuola: la FLC CGIL propone un piano straordinario di stabilizzazione

Fonte: Orizzonte Scuola

La FLC CGIL ha presentato una proposta di riforme e investimenti per ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato nei settori della conoscenza. Secondo i dati riportati nell’articolo, i lavoratori precari della scuola sfiorano le 300 mila unità, comprendendo oltre 236 mila docenti e più di 56 mila lavoratori ATA. Il sindacato chiede un piano straordinario di stabilizzazione e maggiori risorse per adeguare le retribuzioni: si tratta di proposte sindacali, non di misure già approvate.

Assunzioni docenti e ATA, il piano straordinario della Flc Cgil: “Un lavoratore su tre è precario”. Oltre 6 miliardi di euro per adeguare gli stipendi

Con quasi 300mila contratti a tempo determinato nella scuola e migliaia di ricercatori in bilico negli atenei e negli enti pubblici, l’impatto del precariato sul comparto della conoscenza in Italia ha raggiunto livelli record.

Di fronte a numeri che mettono a rischio la stabilità didattica e la ricerca scientifica, la FLC CGIL ha presentato una proposta di riforme e investimenti guidata da un Piano straordinario di stabilizzazione, volto all’assunzione a tempo indeterminato del personale precario di scuola, università, AFAM ed enti di ricerca.

I numeri dell’emergenza: un lavoratore su tre è precario

I dati più recenti contabili della Ragioneria Generale dello Stato e le rielaborazioni sindacali scattano la fotografia di un settore strutturalmente dipendente dalle supplenze:

  • Scuola a tempo determinato: la platea dei precari nel comparto scolastico ha sfiorato quota 300mila unità (oltre 236mila docenti e più di 56mila lavoratori ATA), facendo registrare un tasso di lavoro flessibile pari al 33,9% rispetto al personale di ruolo.
  • Sostegno in affanno: quasi due terzi delle supplenze docenti riguardano i posti sul sostegno, penalizzando la continuità didattica per gli alunni più fragili.
  • L’incognita PNRR: la scadenza dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rischia di creare un vero e proprio “scalone” occupazionale, mettendo a rischio l’impiego di migliaia di ricercatori, tecnici e collaboratori adibiti a progetti in scadenza.

L’architettura del Piano di stabilizzazione della FLC CGIL

Il piano di assunzioni straordinario rappresenta il perno di un intervento strutturale più ampio, pensato per riordinare le retribuzioni e la carriera nel settore pubblico della conoscenza. Tra i punti salienti figurano:

  • Assunzioni a tempo indeterminato: un piano di stabilizzazione diretto per superare la reiterazione dei contratti a termine nel sistema d’istruzione, nell’AFAM, nelle università e negli Enti Pubblici di Ricerca.
  • Tutela delle professionalità PNRR: la salvaguardia delle competenze e dei progetti finanziati dall’Unione Europea, mediante risorse dedicate alla stabilizzazione dei giovani ricercatori ed esperti ingaggiati nell’ambito del Piano.
  • Parità retributiva fin dal primo anno: l’integrazione del piano con lo sblocco dello scatto di anzianità 0-3 anni (valore stimato: 250 milioni di euro), misura mirata a eliminare le discriminazioni salariali d’ingresso tra lavoratori di ruolo e precari.
  • Sostegno al salario e alla ricerca: la richiesta di un riallineamento salariale scolastico complessivo da 6,8 miliardi di euro dal 2027, l’incremento di 847 milioni per il fondo d’istituto, oltre alla copertura statale diretta dei costi contrattuali negli atenei per evitare che i rinnovi ricadano sui bilanci universitari interni.

Verso lo snodo della manovra di bilancio

L’obiettivo dell’organizzazione sindacale è imporre un cambio di rotta nelle politiche di spesa pubblica per l’istruzione e la ricerca, chiedendo al Governo di destinare risorse certe alle stabilizzazioni e alle progressioni economiche anziché rinviare i problemi con proroghe d’emergenza. La richiesta pervenuta al MIM e al MUR è chiara: trasformare le risorse umane temporanee in organici stabili per garantire al Paese un sistema della conoscenza moderno, solido e orientato al futuro.

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