Legge di bilancio 2027, gli articoli sulla scuola

Di Massimo Solerte,Scuola Informa

Legge di bilancio 2027, scuola: l’Irpef al 33% fino a 55mila euro non tocca i docenti.Quali novità interessano al personale della scuola? Il nostro approfondimento.

La legge di bilancio 2027 non porta un euro in più di Irpef nello stipendio di un docente. Il Consiglio dei ministri n. 195 l’ha approvata il 28 ottobre, e la misura fiscale principale porta il secondo scaglione, quello al 33%, da 50.000 a 55.000 euro. Lo stipendio tabellare più alto della scuola, tredicesima compresa, si ferma a 42.555 euro lordi. Per la scuola il governo ha annunciato i fondi per climatizzare le aule. Il testo deve ancora arrivare in Parlamento e può cambiare.

Le misure qui sotto sono quelle presentate in conferenza stampa da Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Leo, come risulta dal comunicato del Consiglio dei ministri n. 195. L’articolato del disegno di legge non è ancora pubblicato. Gli importi vanno quindi letti come annunciati, non come norma.

Punti chiave

  • Irpef: il 33% si allarga da 50.000 a 55.000 euro, con un risparmio massimo di 500 euro l’anno. Lo stipendio di un docente o di un ATA resta sotto quella soglia.
  • Scuola: annunciati fondi per climatizzatori e pompe di calore negli edifici scolastici. La cifra non è stata comunicata.
  • Famiglie: un mese di congedo parentale retribuito in più e un fondo per i nuovi nati, con 100 euro l’anno fino ai 18 anni secondo le fonti di governo.
  • Pensioni: un fondo da 850 milioni per l’uscita dai 64 anni, per i nati dal 1960. I requisiti non sono ancora noti.
  • Non annunciati: risorse per il contratto scuola 2028-2030 e modifiche alla Carta del docente.

Perché il 33% fino a 55.000 euro non arriva in busta paga

Oggi l’Irpef ha tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000, 43% oltre i 50.000. Il taglio dal 35% al 33% sul secondo scaglione l’ha fatto la legge di bilancio 2026, legge 30 dicembre 2025 n. 199, articolo 1, comma 3. Quel taglio ha toccato i docenti e gli ATA con un reddito sopra i 28.000 euro, con un risparmio fino a 440 euro l’anno.

La manovra 2027 interviene più in alto. La parte di reddito fra 50.000 e 55.000 euro passa dal 43% al 33%: 10 punti su al massimo 5.000 euro, cioè fino a 500 euro l’anno, la cifra indicata da Meloni. Per avere qualcosa bisogna superare i 50.000 euro di reddito imponibile.

Lo stipendio della scuola non ci arriva. La tabella A2 del contratto 2025-2027 fissa la retribuzione tabellare lorda annua, su dodici mensilità. Con la tredicesima, ecco le fasce più alte:

Profilo, oltre 35 anni di anzianitàTabellare annuo (12 mesi)Con la tredicesima
Infanzia e primaria33.784,96 euro36.600,37 euro
Secondaria di I grado37.436,53 euro40.556,24 euro
Laureato secondaria di II grado39.281,99 euro42.555,49 euro

Gli importi delle prime due colonne vengono dalla tabella degli stipendi dei docenti per fascia e ordine di scuola. L’imponibile Irpef è ancora più basso, perché si calcola dopo i contributi a carico del lavoratore. Il nuovo scaglione può interessare un docente solo se ha altri redditi oltre allo stipendio, per esempio un affitto, una libera professione o lezioni private dichiarate.

Cosa c’è per le scuole

La misura annunciata per gli edifici è il piano per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore. Meloni l’ha presentata come “una questione di civiltà” e non ha indicato quanto vale. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si è detto soddisfatto delle misure sull’edilizia scolastica e contro il disagio giovanile. Nemmeno lui ha dato cifre.

Fino a oggi, contro il caldo nelle aule c’erano solo i 20 milioni annunciati dal Ministero a settembre per l’acquisto di condizionatori. Il sindaco di Bari, sindacati e dirigenti scolastici li avevano giudicati insufficienti. Quanto aggiunge la manovra si saprà solo dal testo.

Congedo, nuovi nati e pensioni: cosa riguarda anche docenti e ATA

Tre misure annunciate valgono anche per chi lavora nella scuola, perché sono rivolte a tutti i lavoratori dipendenti o a tutte le famiglie.

  • Congedo parentale: secondo quanto riportato dopo la conferenza stampa, un mese in più di congedo retribuito per i dipendenti con figli. Non è ancora noto a quale percentuale della retribuzione.
  • Fondo per i nuovi nati: un fondo previdenziale per ogni bambino nato dal 2027. Secondo le fonti di governo riportate dalla stampa, lo Stato versa 100 euro l’anno fino ai 18 anni, e le somme restano vincolate fino ad allora.
  • Pensioni: un fondo da 850 milioni per uscire dai 64 anni invece che a 67, per i nati dal 1960 in poi. Lo ha annunciato Salvini. Requisiti contributivi e penalizzazioni non sono stati comunicati, e su questo punto il testo conterà più dell’annuncio. Intanto la rivalutazione delle pensioni 2027 segue il suo calcolo, indipendente dalla manovra.

Cosa manca, per ora

In conferenza stampa non si è parlato di due temi che il personale della scuola aspetta. Il primo sono le risorse per il contratto 2028-2030: il contratto in vigore è quello 2025-2027, firmato all’ARAN il 1° luglio 2026. Il secondo è la Carta del docente. Alcune testate di settore hanno riportato l’ipotesi di farla confluire in una più ampia carta dei servizi, ma nessun atto la conferma.

Entrambi possono comparire nell’articolato o negli emendamenti. Il disegno di legge va ora alle Camere, e l’approvazione definitiva è attesa entro il 31 dicembre.

 Domande frequenti

Lo stipendio di gennaio 2027 aumenta per effetto della manovra?

Per l’Irpef no, salvo redditi complessivi sopra i 50.000 euro. Gli aumenti del contratto 2025-2027 seguono il loro calendario e non dipendono da questa legge.

Quando si conosceranno le cifre per la scuola?

Quando il testo del disegno di legge sarà trasmesso al Parlamento e pubblicato sui siti di Camera e Senato. Aggiorneremo questo articolo con gli articoli che riguardano la scuola.

Il taglio del 2026 resta?

Sì. L’aliquota al 33% fra 28.000 e 50.000 euro è già legge dal 2026, e la manovra 2027 la estende verso l’alto senza toccarla.

Per seguire gli effetti sulla busta paga mese per mese, la sezione Stipendi e NoiPA raccoglie calendari, cedolini e arretrati.

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