Maturità, ammissione con una insufficienza
di Lucio Ficara, La Tecnica della scuola
Esami di maturità 2026, l’ammissione con una materia insufficiente e con media minore di 6 è sempre possibile.
Gilda Venezia
Una docente che insegna matematica in un’ultima classe di Liceo scientifico ci chiede: “Sarebbe possibile ammettere all’esame di maturità uno studente della mia classe, con un quattro in matematica e con una media di voti complessiva inferiore a 6?“. La risposta a questa domanda è affermativa, ma vediamo cosa dice la normativa vigente in materia di ammissione agli esami di maturità.
Ammissione all’esame con una insufficienza
La norma che consente una risposta al quesito posto dalla docente è l’art.13, comma 2, del d.lgs. n. 62 del 13 aprile 2017. In tale norma è specificato che l’ammissione all’esame di maturità è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato. In buona sostanza vengono ammessi all’esame le studentesse o gli studeni che abbiano frequentato per almeno tre quarti del monte ore annuo, fermo restando le deroghe previste dall’art.14, comma 7, DPR n.122 del 22 giugno 2009, gli studenti e le studentesse che abbiano svolto le prove Invalsi durante l’anno scolastico dell’esame, gli studenti e le studentesse che abbiano svolto regolarmente il percorso della formazione scuola-lavoro. Inoltre le studentesse e gli studenti per essere ammessi all’esame di maturità dovrevvero ricevere una votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.

La modifica legislativa proprio del comma 2 dell’art.13 del d.lgs. 62/2017 specifica, proprio in relazione alla valutazione che, nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame di maturità. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo.
Quindi per quanto suddetto, per essere ammessi agli esami di maturità 2025/2026, è richiesto di norma un voto pari o superiore a sei decimi in tutte le discipline. Tuttavia, il Consiglio di classe, con motivazioni adeguate e verbalizzate, può ammettere studenti con insufficienze in una materia, valutando il percorso complessivo dello studente. Per tale motivo nella tabella ufficiale del MIM sui crediti scolastici compare il caso, solo per le ultime classi della secondaria di II grado, di riportare una media voti M<6.
Gilda Venezia
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