GPS, la differenza tra scelte analitiche e sintetiche

di Sabrina Maestri, Scuola in Forma

Domanda 150 preferenze, danno più opportunità le scelte analitiche o sintetiche?
Come orientare meglio la compilazione.

 

Tra pochi giorni prenderà il via un appuntamento attesissimo per gli aspiranti supplenti inseriti nelle Gps (e nelle Gae): la scelta delle 150 preferenze. Dalla compilazione di questa istanza dipenderà la possibilità di conseguire o meno nomine al 31 agosto o al 30 giugno dalle Gps e dalle Gae. Fondamentale è dunque la strategia che si intende mettere in atto: optare per scelte analitiche o sintetiche? Quali potrebbero dare maggiori opportunità di lavoro? Alcune riflessioni.

Domanda 150 preferenze: come orientare meglio la scelta

Gli aspiranti hanno di fronte le seguenti possibilità di scelta in sede di compilazione delle 150 preferenze:

  • scuole (non singoli plessi ma istituti scolastici);
  • distretti;
  • comuni;
  • intera provincia d’inserimento nelle graduatorie.

Entrando nel dettaglio occorre chiarire che le preferenze sintetiche (comuni, distretti, provincia) ampliano il raggio delle opportunità. Questo perchè gli aspiranti, con queste scelte, esprimono la disponibilità per tutte le scuole incluse in quel comune, in quel distretto e in tutta la provincia. Questa modalità di compilazione è sicuramente indicata per chi non ha problemi di spostamento. Le scelte analitiche (singole scuole) servono invece a esprimere preferenze più mirate.

In linea generale tutto è rimesso alle preferenze soggettive, nulla escludendo che si possano mescolare scelte puntuali a scelte sintetiche, a seconda delle proprie esigenze. Chi vuole ampliarsi le opportunità tende a inserire ai primi posti dell’ordine di preferenza comuni, distretti e provincia, chi invece aspira a specifiche scuole punta a inserire ai primi posti le scelte puntuali.

In ogni caso l’algoritmo assegna sempre la prima preferenza utile disponibile, scorrendo l’ordine delle graduatorie.

Condividi questa storia, scegli tu dove!