Mad e interpello: ordinanze a confronto

MAD e interpelli docenti: come candidarsi per le supplenze nel 2026/2027

Per l’anno scolastico 2026/2027, chi desidera lavorare come docente deve conoscere la differenza tra candidatura spontanea e interpello, verificando le procedure previste per la tipologia di scuola e la supplenza di interesse.

1. Candidatura spontanea (MAD)

La candidatura spontanea, tradizionalmente chiamata MAD – Messa a Disposizione, consiste nell’invio del proprio curriculum a una o più istituzioni scolastiche per manifestare la disponibilità a svolgere incarichi di insegnamento.

È importante sapere che, nelle scuole statali, l’invio di una MAD non sostituisce le procedure ufficiali di reclutamento e conferimento delle supplenze. Le scuole devono seguire le modalità previste dalla normativa vigente e dalle indicazioni ministeriali.

Prima di inviare una candidatura, è opportuno verificare sul sito della scuola se vengono accettate candidature spontanee e con quali modalità.

Cosa indicare nella candidatura:

  • dati anagrafici e recapiti aggiornati;
  • titolo di studio e classe di concorso di riferimento;
  • eventuale abilitazione all’insegnamento e specializzazione sul sostegno;
  • esperienze professionali e titoli pertinenti;
  • curriculum vitae aggiornato;
  • eventuali dichiarazioni o documenti richiesti dall’istituzione scolastica.

2. Interpelli docenti 2026/2027

L’interpello è una procedura utilizzata dalle scuole statali per individuare aspiranti disponibili a ricoprire una supplenza quando non è possibile reperire un candidato attraverso le graduatorie utilizzabili, secondo la sequenza prevista dalla normativa.

Gli avvisi vengono pubblicati dalle istituzioni scolastiche e possono essere diffusi anche attraverso i siti degli Uffici scolastici territoriali e regionali.

Ogni interpello contiene le informazioni necessarie per presentare correttamente la candidatura.

Prima di candidarsi, occorre verificare:

  • classe di concorso o tipologia di posto;
  • sede di servizio e istituzione scolastica;
  • durata della supplenza e orario settimanale;
  • requisiti di accesso richiesti;
  • scadenza e modalità di invio della candidatura;
  • documentazione e dichiarazioni da allegare;
  • eventuali ulteriori condizioni indicate nell’avviso.

È fondamentale rispettare il termine e le modalità di presentazione previsti dal singolo interpello. Una candidatura incompleta o trasmessa oltre la scadenza potrebbe non essere presa in considerazione.

3. Dove trovare gli interpelli per il 2026/2027

Per consultare gli avvisi aggiornati, è consigliabile monitorare:

  • il sito istituzionale della scuola che pubblica l’avviso;
  • il sito dell’Ufficio scolastico regionale (USR) competente;
  • il sito dell’Ambito territoriale provinciale (ATP);
  • le sezioni dedicate agli interpelli e alle supplenze.

Gli avvisi hanno scadenze specifiche: è quindi utile controllare regolarmente le pubblicazioni e leggere attentamente ogni singolo bando.

4. Qual è la differenza tra MAD e interpello?

La MAD è una candidatura spontanea con cui si manifesta il proprio interesse a lavorare presso una scuola. L’interpello, invece, è un avviso finalizzato alla copertura di una specifica disponibilità, pubblicato nell’ambito della procedura prevista per il conferimento delle supplenze.

Per le scuole statali, non bisogna considerare la MAD un’alternativa automatica alle graduatorie o agli interpelli. Per le scuole paritarie, le modalità di candidatura e selezione possono seguire procedure differenti.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Per informazioni aggiornate sulle supplenze dell’anno scolastico 2026/2027, consulta l’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e la nota ministeriale prot. n. 11814 del 6 maggio 2026, oltre agli avvisi pubblicati dagli Uffici scolastici competenti.

Le procedure e i requisiti devono essere verificati sulla base della normativa vigente e delle indicazioni contenute nei singoli avvisi.

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