Compensi accessori: la UIL Scuola chiede di sbloccare i pagamenti
Fonte: La Tecnica della Scuola
La UIL Scuola ha sollecitato il Ministero per i ritardi nel pagamento di compensi accessori relativi all’anno scolastico 2025/26. Secondo la segnalazione sindacale, le risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa risultavano assegnate, ma non ancora disponibili sui Punti ordinanti di spesa delle scuole. La richiesta è di assicurare tempi certi per completare le liquidazioni dovute a docenti e ATA. Si tratta di una posizione sindacale riportata dalla testata, non della conferma di un pagamento già disposto.
Compensi accessori docenti e ATA ancora non pagati: la UIL Scuola sollecita il Ministero
Le attività sono state svolte, ma i compensi non sono ancora stati interamente liquidati. A denunciare il ritardo è la UIL Scuola, che con una lettera del 16 ottobre 2026 ha chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di intervenire per sbloccare le risorse integrative del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) relative all’anno scolastico 2025/2026.
Secondo il sindacato, le somme risultano già assegnate alle istituzioni scolastiche, ma non ancora accreditate sui Punti Ordinanti di Spesa (POS), impedendo così il completamento dei pagamenti al personale docente e ATA.
Quali compensi sono interessati
Le risorse oggetto della richiesta sono quelle comunicate dal Ministero attraverso due note:
- Nota n. 26394 del 18 novembre 2025, relativa agli incarichi specifici del personale ATA;
- Nota n. 45193 del 5 dicembre 2025, riguardante incarichi specifici ATA, indennità di direzione, indennità di bilinguismo e trilinguismo, ore eccedenti per le sostituzioni, indennità di disagio degli assistenti tecnici del primo ciclo, funzioni strumentali e valorizzazione professionale del personale docente e ATA.
Si tratta di compensi collegati ad attività e incarichi già effettuati nel precedente anno scolastico, programmati dalle scuole sulla base delle assegnazioni ministeriali e degli accordi raggiunti nella contrattazione integrativa d’istituto.
Le conseguenze per scuole e personale
Il mancato accreditamento, sottolinea la UIL Scuola, sta determinando difficoltà nella gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, che non possono completare la liquidazione delle somme spettanti ai lavoratori.
Nella lettera il sindacato evidenzia che «al completamento delle prestazioni deve pertanto seguire la tempestiva corresponsione dei compensi dovuti».
Chiesti tempi certi per lo sblocco dei fondi
Con la comunicazione, la UIL Scuola sollecita un intervento urgente per rendere effettivamente disponibili le risorse.
Il Sindacato chiede inoltre al Ministero di indicare le tempistiche previste per l’accreditamento, chiarire le eventuali criticità amministrative o tecnico-contabili all’origine del ritardo e comunicare le misure adottate per superarle.
L’obiettivo è consentire alle scuole di completare, senza ulteriori rinvii, il pagamento dei compensi accessori spettanti al personale per l’anno scolastico 2025/2026.




