STIPENDI DOCENTI E ATA NOVITÀ NEL CEDOLINO NOIPA DI SETTEMBRE

Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 entra nel cedolino di settembre con l’assorbimento dell’IVC. Per i docenti l’incremento medio complessivo indicato è di circa 143 euro lordi mensili.

da scuolainforma

Dopo la scomparsa dell’IVC dal cedolino NoiPA, la domanda che si pongono in molti riguarda ora i numeri concreti: quanto è aumentato davvero lo stipendio da settembre 2026? Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato in via definitiva il 1° luglio, porta un incremento medio di circa 137 euro lordi mensili per l’intero comparto scuola, che sale a 143 euro per i docenti. Cifre che comprendono già l’anticipazione versata come IVC, quindi rappresentano l’aumento complessivo del rinnovo e non una somma aggiuntiva. Istruzione

Quanto vale l’aumento in busta paga da settembre senza IVC
Le tabelle ARAN confermano la struttura retributiva già applicata da agosto: circa 143 euro lordi mensili per i docenti e cifre più contenute per il personale Ata, secondo la fascia stipendiale e l’anzianità di servizio. Va precisato che questi importi sono lordi: il vantaggio reale in busta paga risulta più basso una volta applicate le trattenute previdenziali e fiscali e tolto l’importo dell’IVC. Nel 2027 è attesa la nuova trance di aumenti stipendiali.

Voce Importo indicativo
Aumento medio lordo mensile (comparto scuola) Circa 137 €
Anticipazione IVC 2025 (aprile-giugno) 0,6% dello stipendio tabellare
Anticipazione IVC 2025 (da luglio) 1% dello stipendio tabellare
Come leggere correttamente il cedolino di settembre
Per verificare l’aumento reale, conviene confrontare il cedolino di luglio con quello di agosto o settembre osservando solo le voci fisse: stipendio tabellare, indennità integrativa speciale e, per i docenti, la Retribuzione professionale docente (RPD). Altre voci presenti nel cedolino (arretrati, rimborsi o conguagli) possono modificare il totale netto del mese ma non fanno parte dell’aumento contrattuale vero e proprio, e vanno quindi lette separatamente per non confondere l’incremento strutturale con importi una tantum. Istruzione

Perché il lordo non coincide con il netto
L’aumento stabilito dal CCNL è espresso in valori lordi, ma l’effetto sulla retribuzione mensile dipende da contributi previdenziali, IRPEF e detrazioni personali. Per questo l’incremento netto per il personale della scuola oscilla su numeri decisamente più bassi, con variazioni legate al profilo professionale e agli anni di servizio. Essendo già inclusa nel nuovo tabellare, l’IVC non produce ulteriori accrediti separati.

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