Scuole italiane all’estero: UIL Scuola chiede di riportare i diritti del personale nella contrattazione

Fonte: UIL Scuola – 3 novembre 2026

Nel corso della visita alla scuola italiana di Atene, il segretario generale della UIL Scuola e il responsabile del Dipartimento Estero hanno richiamato la necessità di garantire al personale scolastico italiano all’estero diritti e tutele attraverso il contratto collettivo. Il sindacato chiede modifiche legislative per restituire alla contrattazione materie che, secondo la sua posizione, sono state sottratte.

Scuole italiane all’estero, D’Aprile e Luongo: “Basta disparità, i diritti tornino al contratto”

 

La UIL Scuola ad Atene: “Servono modifiche legislative per restituire alla contrattazione le materie sottratte dalla legge”. “I diritti del personale scolastico italiano all’estero devono essere garantiti dal contratto collettivo, non attraverso continui ricorsi ai tribunali”. Lo affermano Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola, e Angelo Luongo, responsabile del Dipartimento Estero, in occasione della visita alla scuola italiana di Atene, dove D’Aprile ha incontrato il personale scolastico e l’Ambasciatore d’Italia in Grecia, Paolo Cuculi. “Il decreto legislativo 64/2017 ha sottratto alla contrattazione materie fondamentali come mobilità, rapporto di lavoro e durata del servizio all’estero, ridotta da 15 a 12 anni complessivi. Norme che hanno generato disparità di trattamento e contenziosi giudiziari”. “Chiediamo di modificare queste disposizioni e restituire tali materie alla contrattazione collettiva, affinché i diritti siano garantiti dal contratto e non debbano essere rivendicati davanti a un giudice. Il rinnovo della parte normativa del CCNL 2025-27 deve segnare una svolta…

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