Immissioni in ruolo 2026/27: oltre 9.000 posti non coperti
Le assunzioni dei docenti per il 2026/27 sono rimaste sotto i posti autorizzati, anche per la mancanza di candidati disponibili in alcune graduatorie.
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Immissioni in ruolo docenti 2026/27, “bruciati” più di 9.000 posti. Mancanza di aspiranti nelle graduatorie, tempi troppo stretti, serve nuovo concorso?
Immissioni in ruolo personale docente anno scolastico 2026/27: l’anno di raggiungimento del target europeo di assunzioni con il nuovo reclutamento (70.000) si chiude con il concorso PNRR3 e parecchia delusione da parte di alcuni candidati.
I posti autorizzati per le assunzioni docenti a.s. 2026/27
Si tratta di 46.642 posti.
Il Ministero le ha disposte con decreto n. 136 del 10 luglio 2026.
Il numero totale dei posti è stato suddiviso dal Ministero tra le regioni con l’Allegato B.
Gli Uffici Scolastici regionali hanno ricevuto l’allegato B e provveduto (in tempi record) a suddividere i posti prima al 50% tra GaE e concorsi e poi tra i vari concorsi (prima vincitori e poi idonei), in base alla normativa vigente.
Le assunzioni si sono svolte tra luglio e agosto: tempi troppo stretti per una procedura complicata.
Il Ministero ha indicato, nell’Allegato A, una timeline serrata che prevedeva la chiusura della prima fase già entro il 30 luglio. Entro il 21 agosto inoltre doveva chiudersi la fase sostegno, con l’attribuzione dei posti da eventuale mini call veloce.
Le assunzioni disposte dal 1° settembre, su surroga per le rinunce pervenute, hanno decorrenza giuridica 1° settembre 2026 ed economica dalla presa di servizio nell’a.s. 2027/28.
Pertanto, in poche settimane, gli Uffici Scolatici si sono trovati a gestire una procedura complicata per numero di concorsi, percentuali, vincitori e idonei, integrazione vincitori e nuovo elenco idonei entro il 30%, rinunce entro i 5 giorni, compensazioni e rettifiche.
Piemonte e Lombardia: quanti posti non assegnati!
Purtroppo, ad oggi, solo gli Uffici Scolastici di Piemonte e Lombardia, hanno comunicato un report sommario delle assunzioni effettuate.
Piemonte
Sono stati immessi in ruolo, alla data del 31/08/2026, 3.472 docenti. Il contingente era di 4.397
- 2.428 nomine in ruolo effettuate da graduatorie di merito concorsuali PNRR;
- 4 nomine effettuate da altre graduatorie di merito concorsuali;
- 15 nomine effettuate da GAE;
- 163 nomine effettuate da Elenchi Regionali (DM 68/2026);
- 804 nomine effettuate da GPS sostegno I fascia finalizzate al ruolo;
- 58 nomine assegnate a seguito della procedura “per chiamata o mini call veloce”.
La scuola in Piemonte dati di avvio dell’anno scolastico 2026/2027
Lombardia
Complessivamente, le operazioni hanno interessato, ad oggi:
- 7.042 assunzioni a tempo indeterminato di personale docente (di cui 2.153 su posti di
sostegno); - 5556 docenti confermati su posti di sostegno, con 12.171 assunzioni a T.D. su sostegno.
Quest’ultimo dato non è chiarissimo, ma quello che emerge è che USR Lombardia aveva un contingente di 12.129 posti da assegnare.
Immissioni in ruolo docenti a.s. 2026/27: com’è andata?
Bene, non benissimo.
Secondo i dati forniti dal Ministero (ma contengono anche i numeri delle assunzioni personale docente religione cattolica) le nomine effettuate finora sono state 37.430.
Non assegnati 9.356 posti
Al termine delle operazioni di immissione in ruolo del personale docente – ha inoltre comunicato il Ministero – sono inoltre risultati 9.356 posti non assegnabili per assenza di aspiranti nelle graduatorie.
La frase “assenza di aspirante nelle graduatorie“, a nostro parere, andrebbe ulteriormente approfondita.
Si intende infatti mancanza di aspiranti nelle graduatorie, in base alla ripartizione effettuata dagli Uffici Scolastici sul contingente assegnato.
Perché non proseguire le assunzioni fino a dicembre?
Ma con tempi più distesi e una migliore organizzazione (perché le assunzioni non possono proseguire fino a dicembre?), i numeri a nostro parere potrebbero essere più elevati.
Ci sono classi di concorso con numero elevato di aspiranti e posti vuoti, con possibilitĂ di assunzione senza creazione di esubero.
Sarebbe sufficiente – il termine è lieve ma siamo consapevoli della difficoltà degli Uffici Scolastici – ricalibrare i posti disponibili (già autorizzati dal MEF, quindi spesa preventivata) su classi di concorso con aspiranti presenti per coprire i posti mancanti.
Altrimenti che senso avrebbe la parte dell’Allegato A in cui si dice “e. Qualora, a seguito della prima assegnazione determinata a livello regionale, le assunzioni non possano essere disposte sulla totalità dei posti assegnati a ciascuna classe di concorso o tipologia di posto per esaurimento delle graduatorie, i dirigenti responsabili degli Uffici Scolastici Regionali procederanno fermo restando il limite del contingente assegnato a rimodulare la distribuzione del relativo contingente, destinando tali eccedenze a favore di altre classi di concorso o tipologie di posto per le quali siano ancora presenti aspiranti nelle graduatorie concorsuali o nelle GaE. Tale compensazione tra le classi di concorso/posti dovrà avvenire, in relazione alle esigenze verificate in sede locale, sugli insegnamenti per i quali sia accertata la disponibilità del posto.”
Tale compensazione spesso non si fa, a nostro parere, per mancanza di tempo rispetto alla timeline fissata dal Ministero e non tanto per generale mancanza di aspiranti nelle graduatorie.
Serve un nuovo concorso?
Se così non fosse, si dovrebbe bandire un nuovo concorso oggi stesso per le graduatorie in cui mancano aspiranti e, di conseguenza, potrebbero mancare anche il prossimo anno scolastico senza la costituzione di una nuova graduatoria (usiamo il condizionale perchè spesso la mancanza di aspiranti è legata alle percentuali utilizzabili per ogni singolo concorso).




