Piano mobilità Valditara: 420 milioni per la scuola e 15mila docenti pagati

Di Eduardo Cantone,  Scuola Informa

Decreto Valditara: 420 milioni per la mobilità linguistica degli studenti, coinvolti 150mila ragazzi e 15mila docenti pagati.

 

 

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente il via libera al piano di mobilità linguistica più ambizioso mai presentato per la scuola italiana. Il 3 agosto è stato pubblicato il decreto che dà attuazione al progetto “Gli studenti italiani in Europa”, annunciato dal ministro Giuseppe Valditara lo scorso 30 giugno. Sul piatto ci sono 420 milioni di euro, destinati a finanziare percorsi di studio, stage e progetti di mobilità all’estero per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Un’iniziativa che coinvolgerà 150mila studenti e 15mila docenti, questi ultimi retribuiti per l’attività svolta.

Piano mobilità Valditara: risorse, destinatari e criteri di selezione

Il decreto pubblicato autorizza un Piano per il potenziamento delle competenze linguistiche degli studenti. Sarà fatto attraverso esperienze, percorsi formativi, stage, tirocini e progetti di mobilità linguistica all’estero, anche rafforzando il programma Erasmus+ 2021-2027L’importo complessivo stanziato è di 420 milioni di euro, a valere sulle risorse del PN “Scuola e competenze” 2021-2027 e sarà destinato alle istituzioni scolastiche statali e paritarie non commerciali di secondo grado, distribuite tra le regioni più sviluppate, in transizione e meno sviluppate d’Italia. Un aspetto importante riguarda i criteri di selezione degli studenti, in quanto le scuole individueranno i destinatari prioritariamente sulla base del merito e dell’indicatore ISEE, con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio e pari opportunità a tutti i ragazzi, a prescindere dalle condizioni economiche familiari.

Come funziona il piano: cosa prevede per studenti e docenti

Presentando l’iniziativa, Valditara ha parlato di un progetto sette volte più grande del programma Erasmus. Ha sottolineato che non si tratta solo di lezioni di lingua, ma in alcuni casi anche di inserimento diretto nelle classi straniere per seguire le materie insieme ad alunni di altri Paesi. Il ministro ha spiegato che gli studenti coinvolti potranno partecipare a laboratori, project work di gruppo, visite aziendali, incontri con esperti e persino percorsi di tipo universitario. Il modello standard del percorso ha una durata di due settimane, ma sono previsti anche progetti più lunghi, fino a sei mesi. A beneficiarne saranno gli studenti del quarto anno delle scuole superiori, coinvolti a rotazione, circa un terzo ogni anno, fino a coprire il totale dei 150mila ragazzi previsti dal piano. Il Ministero coprirà tutte le spese, vitto e alloggio compresi.

Una novità non da poco riguarda i docenti accompagnatori. Con gli studenti partiranno 15mila insegnanti italiani, che riceveranno un compenso per l’attività svolta durante la mobilità. Le risorse saranno assegnate direttamente alle scuole, che dovranno occuparsi delle procedure di selezione degli studenti partecipanti.

Perché la retribuzione dei docenti cambia le carte in tavola

Il tema del compenso ai docenti accompagnatori non è un dettaglio marginale, soprattutto se letto insieme ai dati che arrivano dal mondo della scuola sulle gite scolastiche. Nell’ambito dei progetti di mobilità tipo Erasmus+, la maggior parte dei docenti si dicono disposti a partire anche per viaggi lunghi e complessi, pur senza un compenso specifico per la trasferta. Per le scuole che si preparano a gestire il nuovo piano, alcuni punti pratici da tenere presenti:

  • Verificare i requisiti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie non commerciali per l’accesso ai fondi, in base alla propria area territoriale;
  • Predisporre criteri chiari di selezione degli studenti, basati su merito e ISEE, per garantire trasparenza nella scelta dei partecipanti;
  • Individuare per tempo i docenti disponibili ad accompagnare i percorsi, tenendo conto della durata variabile (da due settimane a sei mesi);
  • Informare le famiglie sulle opportunità del piano, chiarendo che tutte le spese di vitto e alloggio saranno coperte dal Ministero.

Il piano si inserisce in una strategia più ampia del Ministero, che negli ultimi mesi ha puntato anche su Agenda Sud e Nord, sulla filiera 4+2, sul potenziamento delle materie STEM e sulla formazione dei docenti in ambito di intelligenza artificiale. Un percorso che punta a rafforzare l’internazionalizzazione della scuola italiana, offrendo agli studenti non solo competenze linguistiche, ma anche un contatto diretto con sistemi scolastici diversi dal proprio.

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