Scuole aperte d’estate, manca il senso della realtà

dal blog di Gianfranco Scialpi

Scuole aperte d’estate. La proposta di chi sta al fresco:
la mancanza di immersione nella realtà. Una proposta di un utente Fb.

 

Scuole aperte d’estate. Troppo facile proporlo al “fresco”

Scuole aperte d’estate. E’ il tema di fine anno. Rispetta “l’eterno ritorno dell’uguale” di F. Nietzsche. Qualche mese fa ha provato D. Santanché a proporre una riformulazione del calendario scolastico che ovviamente riguarda anche l’estate.
Il Ministro G. Valditara l’ha respinta, in quanto solo una scuola su dieci ha impianti di climatizzazione. Va riconosciuta la concretezza nel Ministro che spesso è significativamente condizionato dalla sua prospettiva culturale.
Si aggiunge che i promotori di una scuola aperta d’estate dimenticano il sovraffollamento delle classi, le finestre non adeguate contro le temperature torride e il conseguente  stress termico  sugli apprendimenti.

Valerio Amici un utente di Fb ha fatto questa proposta” al Ministro dell’ istruzione proporrei una cosa: trasferirsi, insieme a tutti i dirigenti del ministero, da ora al 15 settembre, nei nostri istituti scolastici senza area condizionata e senza coibentazione termica. Poi, dopo questa immersione nella realtà, dopo questa esperienza mistica in quello che sono sostanzialmente dei grandi rettilari con banchi e lavagne, tornare a parlare dei piani estate e di tante altre cose molto interessanti”

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