Valditara lancia lo psicologo per gli studenti

di Viola Giannoli, la Repubblica, 26.5.2026.

Psicologo a scuola, cinque incontri su richiesta dei genitori. Il servizio si chiama “AscoltaMi”. Sarà dedicato agli iscritti all’ultimo anno delle medie e al biennio delle superiori. Attivo dal 28 maggio, i colloqui saranno online e individuali.

 

Cinque incontri con esperti psicologi, della durata di 60 minuti ciascuno, a eccezione del primo che sarà di 70, per provare a intercettare, capire, indirizzare o risolvere il malessere giovanile su richiesta delle famiglie.

Più volte annunciato, dal 28 maggio sarà operativo “AscoltaMi”, il servizio ideato dal ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di I grado e del primo biennio della secondaria di II grado. Un primo passo per il benessere dei ragazzi a scuola.

D’altronde, se c’è una materia che più di tutte in questi anni – insieme forse al tema delle identità e alla crisi del clima – è stata al centro delle rivendicazioni studentesche e certamente del dibattito sull’età giovanile è la salute mentale.

L’allarme sul benessere psicologico

Ansia, attacchi di panico, ritiro sociale, disturbi alimentari, autolesionismo, difficoltà relazionali, apatia, paura del futuro – in una parola: il disagio giovanile – sono emersi con chiarezza negli anni successivi alla pandemia da Covid 19. E mentre le richieste d’aiuto sono aumentate del 20-30% e la quasi totalità di chi chiedeva lo psicologo scolastico ha tra i 15 e i 18 anni, i servizi pubblici hanno fatto fatica a intercettare quel malessere per mancanza di risorse e carenza di organico.

Ora “AscoltaMi” prova a fare la sua parte, anche se per farlo funzionare servirà non solo il consenso ma anche un ruolo attivo da parte dei genitori che non sempre sono a conoscenza o colgono ciò che si annida nella mente dei loro figli.

A cosa serve

«“Ascoltami” sarà un servizio di ascolto e consulenza, non terapeutica, per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità che possono manifestarsi in età adolescenziale, in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio o di situazioni di disagio che spesso ostacolano i processi e la partecipazione alla vita scolastica», spiega il Mim.

Come e chi può fare richiesta

Funzionerà così: i genitori degli studenti interessati, a partire dal 28 maggio, dovranno chiedere un voucher, valido per i 5 incontri, tramite la piattaforma Unica del ministero dell’Istruzione. Una volta completata la richiesta procederanno, entro 30 giorni dall’assegnazione del beneficio, alla scelta del professionista psicologo cui affidare il ciclo di incontri. Scelto lo psicologo, gli studenti beneficiari potranno incontrarlo in videoconferenza, tramite l’applicazione AscoltaMI presente sulla stessa piattaforma.

A chi è rivolto

Gli incontri saranno individuali e volontari e destinati agli studenti e le studentesse tra i 13 e i 16 anni, ovvero gli iscritti all’ultimo anno delle medie e ai primi due dei licei e degli istituti superiori.

Come funziona

Il voucher verrà erogato a chi ne fa richiesta una sola volta l’anno, oltre quei cinque incontri non potranno dunque essercene altri, finanziati dal Mim.

Chi sono gli psicologi

Gli studenti si troveranno davanti, oltre lo schermo, psicologi iscritti all’albo da almeno tre anni e con esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva almeno triennale.

Diciotto milioni di fondi

«Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità», ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara.

«Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale», ha aggiunto la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino.

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