GPS 2026/28, chiarimenti e novità

di Daniele Di Frangiaa, La Tecnica della scuola

L’aggregazione di ore.  il completamento orario, il ripescaggio, le rinunce. Le novità.

Il 2026 sarà l’anno dell’aggiornamento delle GPS e migliaia di docenti attendono l’avvio della procedura, previsto nelle prossime settimane. Per quanto riguarda la nuova ordinanza ministeriale, cosa prevede? Le innovazioni per il prossimo biennio? Saranno in grado di soddisfare le richieste dei docenti?

Il grande lavoro fatto, la grande collaborazione che c’è stata quest’anno tra Ministero e organizzazioni sindacali penso abbia condotto ad una formulazione dell’ordinanza ministeriale che per alcuni aspetti è decisamente migliorata rispetto al passato.

L’aggregazione di ore

Una prima novità riguarda l’aggregazione di ore. La bozza delle GPS contiene una novità. Che cosa significa questo? Significa che una volta abbinate le operazioni di immissioni in ruolo e quelle destinate alle assunzioni in ruolo, i dirigenti scolastici che dovessero avere ancora disponibili frazioni di posti o frazioni di cattedra, i famosi spezzoni superiori alle 6 ore o comunque se inferiori alle 6 ore, questi spezzoni prima devono essere offerti al personale interno in possesso di abilitazione e specializzazione.

Gli spezzoni che residuano vengono immediatamente comunicati all’ambito territoriale, il quale quest’anno procederà all’aggregazione delle ore. E questo che cosa dovrebbe portare?  Innanzitutto l’aggregazione finalizzata alla creazione di posti orari con una disponibilità di ore maggiore e quindi una migliore economicità.

Alcune preoccupazioni sono quelle che riguardano, per esempio, le modalità con le quali gli ambiti territoriali andranno a integrare questi spezzoni. Problemi, preoccupazioni non dovrebbero essercene perché il metodo, i criteri che seguiranno meglio gli ambiti territoriali saranno quelli utilizzati per la creazione delle cattedre orarie esterne e cioè scuole viciniori prima di tutto, non più di tre scuole e soprattutto non più di due comuni. Quindi restano le regole consolidate per quello che riguarda la determinazione degli organici.

 

 

Un altro passo in avanti riguarda il completamento orario. Sapete come il completamento orario nella precedente versione dell’ordinanza ministeriale potesse avvenire senza spezzare i posti. Oggi, almeno dalle graduatorie di istituto, i dirigenti scolastici potranno anche spezzare le disponibilità per offrirle per appunto ai supplenti già impegnati, ma non su orario completo. Questo dovrebbe anche consentire, per appunto una migliore economicità dei posti e minori, diciamo così, rinunce agli stessi.

Il ripescaggio

La grande novità riguarda il ripescaggio. Fino all’anno corrente c’era il fenomeno delle rinunce collegate al numero delle sedi o di classe di concorso che i docenti andavano ad indicare nella propria istanza delle 150 scuole. Oggi abbiamo modificato l’algoritmo in modo che se all’esito del turno di nomina in cui ciascun aspirante sarà interessato, l’aspirante stesso dovesse uscire senza alcuna supplenza, piuttosto che essere considerato rinunciatario, perché per esempio c’era ancora un posto, ma l’aspirante stesso non l’ha indicato come proprio propria scelta come propria preferenza, ecco che il nome dell’aspirante verrà ripreso in considerazione nel turno successivo e questo farà sì che insieme alle aggregazioni dei posti, delle ore, degli spezzoni che determinano evidentemente una crescita delle economicità dei posti e anche dei posti insieme alla possibilità di frazionamento per quello che riguarda le graduatorie di istituto e insieme a questo fenomeno, a questo meccanismo del ripescaggio, i nostri colleghi quest’anno potranno contare su un algoritmo meno ostile, un po’ più amichevole in modo da venire incontro alle esigenze anche personali nelle scelte apposta delle scuole

Le rinunce

Uno dei problemi, purtroppo, è rappresentato dalle rinunce.

Intanto c’è da precisare come i colleghi purtroppo debbano esprimere le proprie scelte nel modulo relativo alle 150 scuole sostanzialmente al buio. Ovvero che al momento in cui viene predisposta l’istanza i colleghi, nonostante noi si sia richiesti più volte la pubblicazione dei posti, non conoscono la disponibilità dei posti. Poi le rinunce derivano proprio dal regolamento e cioè dalle sanzioni.

Significa che per non essere considerati rinunciatari, i colleghi possono essere tentati oppure devono esprimere tutte le scelte possibili, quindi tutte le classi di concorso, tutte le tipologie di posti per i quali hanno chiesto l’inserimento nelle GPS e anche tutte le sedi possibili disponibili. Questo che cosa significa? Che potrebbe succedere che un collega vada ad indicare una sede, per non essere rinunciatario, molto lontana, difficilmente raggiungibile, poi per effetto del funzionamento dell’algoritmo e dei punteggi di coloro che lo precedono, gli venga assegnato proprio quella sede. L’impossibilità determina la rinuncia poi alla supplenza.

La novità

Il lavoro fatto nel corso del confronto di quest’anno con il Ministero ha prodotto comunque alcune novità che penso siano assolutamente idonee a limitare questo fenomeno che, dovrebbe essere residuale, dovrebbe andare veramente a sanzionare semplicemente alcuni atteggiamenti particolarmente non corrispondenti alla correttezza.

 

 

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