Scuola, venerdì 23 gennaio il pagamento di arretrati e stipendio gennaio: tutto in un giorno, è ufficiale. Per docenti e Ata data da ricordare
da la Tecnica della scuola
Tutto in un giorno: stipendio, aumenti e arretrati. Come comunicato dalla Tecnica della Scuola la mattina del 22 gennaio, nelle prossime ore ad oltre un milione di docenti e Ata, di ruolo e precari, saranno accreditate le somme della busta paga di gennaio, comprensiva degli aumenti del 6 per cento lordi complessivi previsti dal Ccnl 2022/24, e a parte gli arretrati, previsti dallo stesso rinnovo contrattuale sottoscritto lo scorso 23 dicembre. Questi ultimi verranno corrisposti, quindi, con quarantott’ore di ritardo rispetto alla comunicazione ricevuta da diversi docenti e Ata, attraverso il portale NoiPa, che indicava il 21 gennaio 2026 come data “di esigibilità” utile per l’accreditamento degli arretrati del triennio 2022/24.
Nella mattina del 22 gennaio, infatti, il ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre attraverso l’area riservata del portale NoiPa, ha spostato in avanti quella data di due giorni, quindi a venerdì 23 gennaio. E nel corso della giornata sono stati inseriti anche i “cedolini” degli arretrati.
Ricordiamo che a seconda del profilo e dell’anzianità di carriera, gli arretrati prevedono l’accreditamento di una somma che va da un minimo di 1.400 euro lorde a quasi 2.400 euro lorde: accedendo sempre all’area riservata, insegnanti e lavoratori Ata potranno quindi visualizzare e scaricare i due “cedolini”, quello stipendiale e quello relativo agli arretrati.

Viene confermato, dunque, l’impegno preso nei giorni scorsi da Giuseppe Recinto, capo di gabinetto del Mim, che ai sindacati di categoria aveva indicato come data indicativa proprio quella di venerdì 23 gennaio.
Rimane in sospeso solo l’indennità una tantum, “figlia” dei 240 milioni aggiuntivi approvati nelle scorse settimane, pari ad una cifra superiore ai 100 euro per il personale docente e ai 200 euro per il personale Ata: per tutti i dipendenti di ruolo e i supplenti annuali queste somme saranno accreditate assieme allo stipendio di febbraio. I precari con contratti brevi e saltuari dovranno probabilmente invece attendere il mese successivo.
