Valditara: 540 milioni aggiuntivi per i rinnovi contrattuali. Risorse già previste anche per il 2028-2030
da orizzonte scuola
Tre rinnovi contrattuali in tre anni e mezzo, 540 milioni di euro di risorse aggiuntive destinate in due diverse fasi al personale scolastico e fondi già programmati per il contratto 2028-2030. È il quadro tracciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il convegno Gilda “Aggressioni e Patto Scuola-Famiglia. Per una nuova centralità della funzione docente nell’Istituzione scolastica”.
“Come Ministero extra ordine abbiamo messo 300 milioni prima e 240 milioni dopo”, ha detto. Somme destinate specificamente al personale scolastico e utilizzate per consentire la chiusura di due contratti. Complessivamente si tratta quindi di 540 milioni di euro aggiuntivi.
Risorse già previste per il contratto 2028-2030
Nel primo segmento del suo intervento Valditara ha allargato lo sguardo alle prossime tornate negoziali. Dopo avere ricordato il lungo periodo di blocco della contrattazione e la successiva ripresa dei rinnovi, ha affermato che il Governo ha già previsto le risorse per il contratto 2028-2030.
Il ministro non ha indicato, durante il convegno, l’ammontare dello stanziamento destinato a quella tornata. Ha precisato però che le risorse dovranno essere incrementate anche alla luce dell’andamento dell’inflazione.
La programmazione dei successivi cicli contrattuali trova riscontro anche negli atti di indirizzo del Ministero, nei quali viene indicata la presenza di ulteriori risorse per i rinnovi 2025-2027 e 2028-2030.
La questione resta quella del recupero retributivo rispetto agli altri comparti e agli altri sistemi scolastici europei. Valditara ha sostenuto che gli ultimi rinnovi abbiano invertito la fase di stagnazione salariale, pur riconoscendo che il percorso non può considerarsi concluso.
Assicurazione sanitaria per il personale scolastico
Alla leva salariale il ministro ha affiancato quella del welfare. Tra le misure richiamate figura l’assicurazione sanitaria gratuita per il personale scolastico.
Valditara l’ha presentata come una prestazione che, se acquistata individualmente sul mercato, soprattutto con l’aumentare dell’età, potrebbe avere un costo rilevante.
Le risorse per il personale impegnato sul PNRR
Nel corso del convegno sono stati richiamati anche nuovi stanziamenti destinati al personale chiamato a sostenere la fase conclusiva degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Le somme indicate sono:
- 5 milioni di euro per il 2026 destinati al personale delle segreterie scolastiche maggiormente impegnato nell’attuazione del PNRR;
- 1 milione di euro per il 2026 per il personale scolastico in comando presso gli uffici del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
- 600 mila euro per il 2026 per finanziare il lavoro straordinario del personale del comparto Funzioni centrali in servizio presso il MIM.
Agenda Sud e Agenda Nord, il richiamo al tempo scuola
Un altro capitolo affrontato da Valditara riguarda gli investimenti contro la dispersione scolastica. Il ministro ha collegato Agenda Sud e Agenda Nord all’estensione del tempo trascorso a scuola e alle azioni rivolte agli studenti delle aree con maggiori fragilità.
Nel suo intervento ha sostenuto che, considerando queste misure insieme agli interventi connessi al decreto Caivano, dal 2023 sarebbero stati recuperati al percorso scolastico 520 mila ragazzi precedentemente a rischio di esclusione o dispersione. Il dato è stato fornito direttamente dal ministro durante il convegno e va quindi attribuito al MIM.
L’investimento sulla riduzione dei divari territoriali costituisce una delle linee finanziarie più consistenti del PNRR istruzione: la Missione 4, componente 1, investimento 1.4 destina complessivamente 1,5 miliardi agli interventi contro la dispersione e i divari territoriali




