Le supplenze per il prossimo anno scolastico potrebbero essere più di quelle previste, con molte assunzioni da Gps e anche da Mad.

Non ancora in tutte le regioni è iniziata la I fase delle immissioni in ruolo. Eppure, nonostante le 94mila assunzioni annunciate dal Ministero dell’Istruzione, già si parla di mancata copertura di tutti i posti e tripudio di supplenze. Ad essere scettici sono i sindacati, che continuano a manifestare malcontento per la mancata previsione delle immissioni anche dalle Gps per quanto riguarda il posto comune, con riferimento a tutto il personale docente che vanta almeno tre anni di servizio alle spalle.

A dirlo è stato in particolare in queste ore Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola, come ha riportato Orizzonte Scuola.

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Il sistema farraginoso dei concorsi

Turi ha sottolineato come la situazione del precariato non sia stata arginata tramite i concorsi, ma bensì creata, parlando di ‘sistema farraginoso’, ‘con una cervellotica distribuzione tra posti e percentuali che creano solo confusione e congelano posti che andranno coperti da supplenze.

La soluzione, come ha lasciato intendere (in maniera neanche troppo velata) il segretario generale, sarebbe quella di attingere anche dalle Gps, ripristinando quindi quel sistema del doppio canale di reclutamento da anni richiesto a gran voce da svariate associazioni scolastiche di precari.

Il 50% dei posti destinati al ruolo potrebbe andare tutto alle supplenze

Si tratta solo di una previsione al momento ma degna di nota. Proprio a causa soprattutto del fallimento del sistema concorsuale la copertura dei posti destinati al ruolo potrebbe essere solo parziale, arrivando al massimo al 50%, anche col ritorno alla call veloce e alle assunzioni da Gps I fascia sostegno.

Tutto il resto inevitabilmente verrà lasciato alle supplenze. E saranno in particolare le regioni del Nord, come Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna a ritrovarsi con migliaia di cattedre scoperte per le quali non basterà attingere dalle Gps, ma si dovrà ricorrere anche alle Mad, con la possibilità siano dati contratti a tempo determinato anche a personale non laureato.