Continua a crescere l’esercito di precari altamente specializzati, che hanno accumulato un’esperienza notevole nel mondo della scuola in virtù del loro servizio di lungo corso e che per questo meriterebbero d ottenere una stabilizzazione diretta, anche per non disperdere la loro professionalità conquistata dopo tanti anni di lavoro sul campo.

Boom di docenti precari con tre anni di servizio

In Italia il numero di precari che può vantare tre annualità di servizio svolte negli ultimi 11 anni iscritti nelle graduatorie provinciali per le supplenze raggiunge cifre notevoli, addirittura 483.419. Lo sottolineano i dati forniti dal Ministero sulle iscrizioni nelle GPS e nelle GAE.

In base ai dati del totale di iscritti nelle GPS e nelle GAE per la scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, si raggiunge la ragguardevole cifra di oltre 483 mila docenti con diversi anni di supplenza alle spalle.

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La ripartizione nazionale

A guidare l’esercito di precari con 3 anni di servizio negli ultimi 11 ci sono soprattutto docenti della scuola secondaria di secondo grado 250.154. Fanalino di coda quelli dell’infanzia con 51.671.

Nelle graduatorie ad esaurimento, invece, il numero totale di docenti che possono vantare almeno 3 anni di servizio totali è di 16169. Tra questi, si nota una maggiore prevalenza di iscritti nella scuola dell’infanzia, 9514, e una scarsa presenza invece nella scuola secondaria di primo grado, che ne conta 88.

Via alla fase transitoria

Il nuovo ministero ha in programma un piano specifico per ridurre il numero di docenti precari con così tanto servizio alle spalle: l’obiettivo è instaurare una fase transitoria che possa portare tutti questi insegnanti alla stabilizzazione. In questo senso ci sono già indicazioni nella riforma del reclutamento del Pnrr messa a punto ma non varata ufficialmente dall’ex ministro Nianchi, con specifici percorsi per chi ha già maturato almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10.