SOSTEGNO: SI PREANNUNCIA UNA RIFORMA DEL TFA PER CHI HA TRE ANNI DI SERVIZIO
Il Ministero ha preannunciato una possibile revisione dei percorsi di specializzazione sul sostegno, con percorsi specifici per i docenti con almeno tre anni di servizio. Tempi e modalità sono ancora da definire.
da miur istruzionescuola
Specializzazione sostegno: riforma del TFA con percorsi specifici per i docenti con tre anni di servizio
Il mondo del sostegno scolastico è in continua evoluzione ma dopo le novità degli ultimi mesi all’orizzonte ci sono ulteriori cambiamenti. Nei mesi scorsi abbiamo già parlato delle nuove scuole SSSDIS che dovrebbero prendere il posto del Tfa istituendo un sistema di formazione continua.
Il terzo ciclo Indire
Nei mesi scorsi abbiamo assistito all’introduzione dei contestatissimi Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno (adesso viene invocato il terzo ciclo, ma non ci sono ancora certezze) e alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie.
Anief ha riferito dell’intenzione del ministero di varare una ulteriore riforma della formazione iniziale sul sostegno, in modo da rivedere i percorsi abilitanti e renderli maggiormente aderenti alle reali necessità del sistema scolastico. Ne ha parlato in queste ore Scuolainforma.news.
La revisione del TFA passerebbe attraverso una rimodulazione dei percorsi di specializzazione andando a modificare la formazione iniziale inerente la specializzazione sul sostegno.
Potrebbe quindi cambiare ancora il modo in cui si ottiene la specializzazione. L’obiettivo è migliorare la preparazione per assicurare alle scuole e agli studenti con disabilità la massima competenza possibile.
In attesa del doppio canale di reclutamento
Per fare questo, si potrebbero predisporre percorsi d’accesso diversificati per i docenti precari, con corsie specifiche pensate per chi ha già maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno nelle scuole statali. Un’ulteriore evoluzione, in altre parole, dei Corsi Indire riservati a questa categoria di docenti e agli specializzati estero.
Quando si procederà con queste riforme? Difficile dirlo: al momento ci si concentra sul terzo ciclo Indire e si dovrebbe ragionare sui mini concorsi scuola riservati alle graduatorie vacanti. Dopodiché si affronterà il doppio canale di reclutamento docenti, con cui si discute con l’Europa, già al terzo step come spiegato dal responsabile istruzione Lega Mario Pittoni. La fase post Pnrr, che finalmente libera parzialmente l’Italia da alcuni vincoli (ma non tutti) con l’Europa, sarà in questo senso decisiva se si vuole dare all’insegnamento in Italia una svolta.



