Riforma istituti tecnici: in arrivo il decreto ministeriale con i quadri orari aggiornati e l’annuncio del Ministero
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’imminente pubblicazione del decreto con i nuovi quadri orari, che prevedono tra l’altro il reintegro delle ore di Geografia (classe A-021) e tutele per la stabilità degli organici e la titolarità dei docenti.
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Riforma istituti tecnici, in arrivo decreto ministeriale contenente i quadri orari aggiornati. L’annuncio del Ministero
Tutelare la stabilità degli organici, proteggere la titolarità del personale docente e garantire agli studenti un percorso formativo organico e privo di penalizzazioni. È questa la posizione netta espressa dal sindacato ANIEF durante l’incontro con i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, incentrato sull’applicazione del DM 29/2026 e sull’attuazione dell’articolo 9 del DL 170/2026 relativi al riordino dell’istruzione tecnica.
A rappresentare le istanze del sindacato al tavolo ministeriale è stata la delegazione composta dai segretari generali Daniela Rosano e Andrea Messina, che hanno evidenziato i nodi irrisolti della riforma.
“La riforma degli istituti tecnici deve garantire stabilità agli organici, tutelare i docenti titolari e assicurare agli studenti un’offerta formativa completa. Non possiamo accettare che le criticità del riordino ricadano sulle scuole e sul personale, né che la formazione specialistica venga richiesta senza individuare le risorse necessarie”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF.
I punti chiave del confronto con il Ministero
Nel corso della riunione, ANIEF ha focalizzato l’attenzione su tre priorità ritenute imprescindibili per il buon funzionamento degli istituti tecnici:
- Salvataggio delle titolarità: Misure urgenti per la salvaguardia dei docenti appartenenti alla classe di concorso A-037.
- Ripristino delle ore di Geografia: Reintegro dell’insegnamento per la classe di concorso A-021 nei piani di studio.
- Risorse per la formazione: Copertura finanziaria dedicata e specifica per sostenere le attività di formazione specialistica richieste dal nuovo assetto normativo.
Da parte sua, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha chiarito che l’iter attuativo della riforma non si concluderà con la semplice conversione in legge del DL 170/2026: si renderà infatti necessario un successivo decreto ministeriale contenente i quadri orari aggiornati, che verrà sottoposto alle organizzazioni sindacali e ai dirigenti scolastici prima della firma definitiva.
Rispetto alla richiesta di ripristino delle ore di Geografia per la classe A-021, l’amministrazione ha prospettato una disponibilità all’apertura. L’ANIEF ha accolto con cauto ottimismo tale indicazione, riservandosi di valutare il dettaglio dei testi in occasione del prossimo incontro tecnico. Restano tuttavia ancora aperte e da definire la distribuzione oraria nel secondo biennio e nel quinto anno, oltre all’allineamento dei quadri orari destinati alle classi che avvieranno il nuovo percorso dall’anno scolastico 2027/28.
Il passaggio parlamentare
Il 15 ottobre ANIEF sarà audita presso il Senato nell’ambito dell’esame per la conversione del DL 170/2026. In quella sede, l’organizzazione sindacale formalizzerà una serie di emendamenti volti a correggere le criticità dell’impianto normativo.
I correttivi riguarderanno in particolare:
- La modifica dei quadri orari per evitare tagli alle discipline d’indirizzo e generali.
- Le garanzie di continuità lavorativa per i docenti già titolari nelle scuole.
- Lo stanziamento di fondi ad hoc destinati alla formazione continua e specialistica del personale scolastico.
“Continueremo a sostenere le nostre richieste sia nel confronto con il Ministero sia in Parlamento. Con gli emendamenti chiederemo correzioni concrete ai quadri orari, garanzie per i docenti titolari e finanziamenti dedicati alla formazione specialistica. La riforma deve valorizzare gli istituti tecnici e migliorare la qualità dell’istruzione, non tradursi in nuove penalizzazioni per il personale e per gli studenti”, conclude il presidente Pacifico.




