Riforma disabilità, cosa cambia dal 2026
di Daniela Rinaldi, Orizzonte Scuola
Sintesi del Decreto legislativo 62/2024:valutazione di base e multidimensionale,
progetto di vita individuale, fascicolo Sanitario Elettronico e del SIUSS.
Il D.lgs n. 62 del 3 maggio 2024, attuativo della riforma PNRR prevista dalla legge n. 227 del 22 dicembre 2021, ridefinisce l’intero sistema dell’inclusione: lo scopo è di garantire alla persona il pieno riconoscimento della propria condizione di disabilità, puntando alla rimozione degli ostacoli e all’attivazione di tutti i sostegni utili affinché possa esercitare, al pari degli altri, tutti i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita.
La riforma del sistema di accertamento della disabilità dal 1° marzo, entrata nella terza fase sperimentale, coinvolge 50 province, per estendersi, dal 1° gennaio 2027, a tutto il territorio nazionale.
I cambiamenti introdotti dal Decreto 62/2024
Questi qui di seguito i principali cambiamenti introdotti dal Decreto 62/2024:
Una nuova definizione di disabilità
Si sostituiscono i termini come “handicap” e “invalidità” con il termine “persona con disabilità”.
L’art. 3, infatti, così recita: è tale “chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base”.
Questa nuova terminologia considera la condizione di disabilità come ciò che può scaturire dall’interazione tra la persona e il suo ambiente, non come una caratteristica propria della persona.
Nell’ art. 4 del decreto la parola “handicap” è sostituita con “condizione di disabilità”; allo stesso modo, le parole: “persona handicappata”, “portatore di handicap”, “persona affetta da disabilità”, “disabile” e “diversamente abile”, ovunque ricorrono, sono sostituite con “persona con disabilità”.

La valutazione di base e il progetto di vita individuale
Si introduce la “valutazione di base”, che consiste in una una procedura multidisciplinare che l’INPS gestirà in modo esclusivo attraverso un’unica visita collegiale, basandosi sugli standard internazionali ICD e ICF. L’obiettivo è l’accertamento della disabilità e dell’invalidità civile, definendo anche le necessità di inclusione scolastica per i minori.
Inoltre, si sancisce il diritto a un “progetto di vita individuale”, strumento che tiene conto dei desideri e delle aspettative della persona per garantirne l’autonomia, i diritti civili e l’inclusione sociale in condizioni di parità.
L’accomodamento ragionevole
In linea con la Convenzione ONU, si introduce il concetto di “accomodamento ragionevole” (art. 5-bis L. 104/1992): questo consiste in una misura di sussidio che prevede adattamenti necessari e appropriati per garantire l’esercizio dei diritti fondamentali quando e se le norme generali non siano sufficienti. Si deve procedere con queste modifiche, tuttavia, senza imporre oneri sproporzionati ai soggetti pubblici o privati coinvolti.
Progetto di vita individuale
La persona con disabilità è posta al centro con il progetto di vita: l’interessato ne è il titolare, ne richiede l’attivazione e concorre direttamente alla definizione dei contenuti. Si tratta di un processo dinamico a cui è possibile apportare modifiche, integrazioni sulla base delle scelte e prospettive dell’individuo. Lo scopo, infatti, è quello di migliorarne la salute e la partecipazione attiva nei diversi contesti sociali.
Libertà di scelta sul luogo di abitazione e sulla continuità dei sostegni
Alla persona con disabilità viene garantito la libertà di scelta riguardo al luogo in cui vivere. Devono essere individuate soluzioni abitative adatte e deve essere assicurata la continuità delle cure e dei sostegni socio-assistenziali presso il domicilio.
Unità di valutazione multidimensionale e valutazione multidimensionale
L’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) ha il compito di predisporre il progetto di vita: si tratta di una squadra multidisciplinare che include la persona con disabilità (o i suoi rappresentanti), operatori sociali, professionisti sanitari coordinatori e referenti scolastici. La procedura adotta un approccio bio-psico-sociale (basato su ICF e ICD) e si articola in quattro fasi per definire i sostegni necessari.
Fondo per l’implementazione dei progetti di vita
Viene istituito un apposito Fondo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di finanziare gli interventi e le prestazioni non coperte dai servizi territoriali ordinari. La dotazione prevista ammonta a 25 milioni di euro annui, a partire dal 2025.
Utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico e del SIUSS
I dati del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e del SIUSS vengono integrati semplificando le varie procedure burocratiche. Grazie alla condivisione digitale delle informazioni, le commissioni mediche possono ricostruire il quadro clinico e assistenziale del richiedente in modo trasparente e veloce, riducendo l’onere per il cittadino di dover presentare documentazione cartacea.
