Mancano solo tre settimane alla scadenza di decine di migliaia di contratti appartenenti all’organico Covid Ata e docenti, e le novità sul fronte reperimento del budget necessario per arrivare a fine giugno, ovvero fino alla fine dell’anno scolastico, continuano a latitare. E non è un buon segnale. Il paradosso è che continua la battaglia di sindacati e forze politiche non solo per rinnovare, come promesso dal Governo, i contratti fino a fine giugno, ma addirittura per trasformare i contratti dell’organico covid in contratti a tempo indeterminato, inserendo così il personale in organico di diritto.

Fine dello stato di emergenza il 3 1 marzo

Perchè se è vero che lo stato di emergenza termina al 31 marzo (ma la proroga dei contratti covid è slegata da questa circostanza) è altrettanto vero che le esigenze organizzative delle scuole non cesseranno da un giorno all’altro, ne scompariranno magicamente dal primo aprile. L’organico Covid ha colmato una lacuna acuita dallo stato di emergenza legato alla pandemia ma che persisteva da anno nella scuola italiana. E l’organizzazione che le scuole si sono date grazie a questa forza lavoro merita di essere mantenuta sia fino alla fine di quest’anno scolastico sia negli anni a venire.

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Mancano 150 milioni

Sono circa 55 mila fra docenti e Ata i lavoratori in attesa di conoscere cosa accadrà del loro futuro. La proroga dei contratti dei supplenti aggiuntivi è prevista dalla legge di bilancio, servono però 400 milioni di euro per l’anno 2022. Duecento ne sono stati già investiti, 60 milioni sono utilizzabili dal fondo residuo. Ne mancano dunque circa 150.

La promessa del ministero

Viale Trastevere ha assicurato che in un prossimo provvedimento di legge, a partire dalla conversione del decreto-legge “sostegni ter” (attualmente all’esame del Senato) sarà trovata la copertura finanziaria necessaria per il rinnovo dei contratti fino alla fine dell’anno scolastico.

Il partito democratico, che “ha presentato un emendamento al “Sostegno ter” per chiedere la copertura finanziaria necessaria alla proroga dei contratti Covid del personale docente e ATA fino al termine delle attività didattiche“, scrive la responsabile Pd Sicilia Caterina Altamore.

L’appello dei sindacati

Flc Cgil, che “chiesto con determinazione la conversione di queste risorse in posti di organico aggiuntivo docente e Ata, come misura che va oltre l’emergenza Covid. Cosi facendo si metterebbe la scuola, una volta finita la fase emergenziale, di contare su quell’organico rafforzato di cui ha bisogno per garantire una migliore qualità del servizio (riduzione del numero di alunni per classe, sicurezza, sorveglianza e cura degli ambienti di apprendimento)”.

Secondo Francesco Sinopoli, “assegnare questi posti con criteri nazionali, come avviene già per il restante organico, significherebbe anche mettere la parola fine sugli enormi e ingiusti ritardi nel pagamento degli stipendi al personale che tuttora pesa sui contratti Covid“.