Promessi Sposi: anche il Ministro Valditara ha perplessità
di Sabrina Maestri, Scuola in Forma
‘Querelle’ sui Promessi Sposi, Valditara placa gli animi: “La bozza sui nuovi programmi è solo una proposta su cui io stesso ho perplessità sulla proposta di spostarne lo studio al quarto anno del liceo”.
Nel corso degli ultimi giorno un argomento molto dibattuto tra i docenti è stato quello riguardante la riforma delle Indicazioni Nazionali dei Licei. Ad aver acceso gli animi è stata soprattutto la previsione, nella bozza, dello spostamento dell’insegnamento de ‘I Promessi Sposi’ dal secondo al quarto anno, ritenendolo più adatto al contesto storico di studio del penultimo anno. La motivazione: lo studio del capolavoro di Alessandro Manzoni sarebbe troppo complicato per gli studenti del biennio. Sulla questione è intervenuto di recente il Ministro Valditara facendo, in un certo senso, ‘dietrofront’. Di seguito i dettagli.
Il Ministro Valditara mostra perplessità sulla proposta del ‘trasloco’ dei Promessi Sposi
Nella bozza dei nuovi programmi dei licei si prevede che nel biennio la lettura dei Promessi Sposi possa essere sostituita da opere più accessibili dal punto di vista linguistico. Si tratterebbe, ad oggi, di una proposta della Commissione presieduta dal professor Claudio Giunta, a cui poi seguirà un’iter composto dalla consultazione anche delle Consulte studentesche, oltre a scuole, associazioni disciplinari, sindacati e famiglie.
Il Ministro Valditara, intervistato di recente da Huffpost, ha fatto un passo indietro, sostenendo di non condividere l’idea del ‘trasloco’ dei Promessi Sposi: “Noto con piacere che improvvisamente giornali e commentatori di sinistra hanno sposato valori conservatori. Hanno parlato dei Promessi sposi come opera fondativa della nostra identità nazionale. Tutte cose che condivido”. E ancora: “Lo studio dei Promessi sposi sarà ridimensionato? Non è così, non scherziamo”. Il Ministro ha infatti voluto rimarcare come la proposta non sia da lui supportata: “Quanto alla parte relativa al programma di letteratura, quella fatta dalla Commissione circa i Promessi sposi è solo una loro proposta, sulla quale io stesso ho alcune perplessità”.

