Personale ATA: quali titoli incidono sul punteggio per assistente amministrativo?

Un riepilogo dei criteri di valutazione dei titoli e del servizio nelle graduatorie ATA, con particolare attenzione alla tabella A/1 del DM 89/2024. Prima di conseguire nuove certificazioni, è opportuno verificare il punteggio effettivamente riconoscibile per il proprio profilo.
📌 Fonte: News Istruzione

Punteggio ATA assistente amministrativo: quali titoli valgono di più in graduatoria

La tabella A/1 del DM 89/2024 premia il servizio nel profilo specifico e la laurea. La maggioranza degli aspiranti sta sotto i 12 punti: bastano pochi titoli mirati per scavalcare migliaia di posizioni.

Chi vuole salire nelle graduatorie ATA per assistente amministrativo deve guardare con attenzione alla Tabella A/1 del DM 89 del 21 maggio 2024: non tutti i titoli hanno lo stesso peso e lo stesso attestato può valere punti in questo profilo e zero in un altro. La maggioranza degli iscritti si concentra in una fascia bassa di punteggio, quindi anche un singolo titolo mirato può far guadagnare migliaia di posizioni.

Dove si colloca la maggioranza degli aspiranti

L’analisi su 2.729.739 punteggi reali, estratti dalle graduatorie di 969 scuole aggiornate al 4 settembre 2026.

  • La mediana è 9,65: metà degli aspiranti ha un punteggio inferiore.
  • Il 75° percentile è 12,00: tre su quattro stanno sotto questa soglia.
  • Solo il 10% supera 15,55 punti.
  • Appena l’1% va oltre 30,60.

In pratica, la fascia 6–12 punti raccoglie da sola quasi il 75% degli iscritti (oltre 2 milioni di posizioni). Chi sta in questa zona centrale guadagna molto da ogni punto in più: passare da 9 a 12 significa scavalcare circa un terzo della graduatoria.

Titoli di cultura: la laurea vale 2 punti, la dattilografia 1

La tabella premia percorsi specifici per l’amministrazione.

  • Titolo di accesso (diploma): si valuta la media dei voti (escluse religione, ed. fisica, condotta) riportata in decimi: da 6 a 10 punti.
  • Laurea (quadriennale, triennale, specialistica, magistrale, AFAM I/II livello con diploma quinquennale, ISEF): 2,00 punti (si valuta un solo titolo).
  • Qualifica professionale (art. 14 L. 845/1978 o Repertorio nazionale) su trattamento testi, gestione amministrazione, videoscrittura o informatica: 1,50 punti.
  • Attestato di dattilografia/servizi meccanografici (corsi Stato/Regioni/enti pubblici): 1,00 punto. Attenzione: il solo accreditamento dell’ente formatore non basta, serve il corso istituito da ente pubblico.
  • Idoneità in concorso pubblico (carriere di concetto/esecutive, Stato/enti territoriali): 1,00 punto.
  • Certificazioni informatiche/digitali (diverse da quella d’accesso): 0,25 punti per un solo titolo.

Il servizio è la voce che sposta di più: ma solo se è «nel profilo»

Tipologia servizioPunti/annoPunti/mese
7.1 – Stesso profilo (AA) in scuole statali, convitti, istituti italiani all’estero6,000,50
Altro servizio ATA (altro profilo) nelle stesse scuole1,200,10
Servizio presso amministrazioni statali, enti locali, patronati scolastici (fuori dalla scuola)0,600,05

Regola chiave: il servizio vale 6 punti l’anno solo se svolto da assistente amministrativo. Se hai lavorato come collaboratore scolastico o assistente tecnico, quegli anni finiscono in «Altro servizio» e valgono 1,20 punti l’anno: un quinto.

Due trappole che fanno sbagliare i conti

  1. Scuole paritarie (non statali): il punteggio di servizio è ridotto alla metà (avvertenza F del decreto). Un anno da AA in paritaria vale 3 punti, non 6.
  2. Tetto annuo: nello stesso anno scolastico non si possono sommare due voci di servizio superando il massimo della più favorevole (nota 7). Se nell’anno hai fatto 6 mesi da AA (3 punti) e 6 mesi da collaboratore (0,60), il totale per quell’anno non può superare i 3 punti (il massimale della voce 7.1).

Condividi questa storia, scegli tu dove!