Pensioni docenti e ATA: dal 2029 possibile aumento dell’età pensionabile

Le nuove previsioni della Ragioneria Generale dello Stato indicano possibili cambiamenti sull’età per la pensione di vecchiaia, con importanti conseguenze anche per il personale della scuola.

da orizzonte scuola

Docenti e ATA, in pensione a 67 anni e 6 mesi? Le nuove previsioni RGS e cosa cambia per la richiesta di liquidità extra in Convenzione NoiPA

Secondo le ultime stime della Ragioneria Generale dello Stato, dal 2029 per andare in pensione di vecchiaia potrebbe essere necessario aver compiuto 67 anni e 6 mesi. Un allungamento che tuttavia, nell’ottica della richiesta di liquidità extra per spese importanti, consentirebbe di estendere l’orizzonte temporale utile per affidarsi alla Convenzione NoiPA per finanziamenti con condizioni agevolate fino a 75.000 €, con tasso fisso e dedicato e rimborso fino a 10 anni 

Tali finanziamenti, con delega di pagamento e in convenzione col MEF, consentono di richiedere importi anche elevati – in base al quinto massimo cedibile – con una procedura di richiesta contatto semplice, veloce e onlinePrestito con delega in convenzione NoiPA per Docenti, ATA e altri amministrati NoiPA

Docenti, ATA e altri amministrati NoiPA possono richiedere un Prestito in Convenzione NoiPA con condizioni agevolate, rivolgendosi ad intermediari finanziari accreditati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Richiesta preventivo gratuito sul portale).

  • Importi richiedibili fino a 75.000 euro, in base al quinto massimo cedibile
  • Tasso fisso applicato in convenzione
  • Durata del finanziamento da 2 fino a 10 anni
  • Prestiti non finalizzati: la somma richiesta può essere utilizzata per esigenze di liquidità, consolidamento debiti, acquisto auto, spese sanitarie e altre necessità personali.

Trattandosi di delegazioni di pagamento, i finanziamenti possono essere richiesti in presenza di una Cessione del quinto già attiva (la rata complessiva dei due finanziamenti non può superare i due quinti dello stipendio netto mensile). In alternativa, se non è presente una Cessione in corso, è possibile valutare la Cessione del quinto in convenzione NoiPA (Maggiori informazioni sul Portale dedicato).

In entrambe le situazioni, le richieste possono essere prese in considerazione e valutate anche in presenza di protesti o altre pregiudizievoli.

Sono inoltre previste coperture assicurative obbligatorie, stipulate a cura e spese del Finanziatore, contro il rischio di perdita della vita e contro il rischio di perdita dell’impiego.

RGS: “Nel 2029 si andrà in pensione a 67 anni e 6 mesi”

Le stime della Ragioneria generale dello Stato indicano un progressivo aumento dei requisiti per andare in pensione. Per la pensione di vecchiaia si passerebbe da 67 anni e un mese nel 2027 a 67 anni e 3 mesi nel 2028, fino a 67 anni e 6 mesi nel 2029 e 67 anni e 8 mesi nel 2031.

Crescerebbero anche i contributi necessari per la pensione anticipata indipendente dall’età: 42 anni e 11 mesi nel 2027, 43 anni e un mese nel 2028, 43 anni e 4 mesi nel 2029 e 43 anni e 6 mesi nel 2031. Per le donne il requisito resterebbe inferiore di un anno.

Il rapporto prevede inoltre un aumento della spesa pensionistica fino al 2041, quando dovrebbe raggiungere il 17,1% del Pil, soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione e del pensionamento delle generazioni del baby boom.

Dopo il 2045 la tendenza dovrebbe invertirsi: la spesa scenderebbe al 16,2% del Pil nel 2050 e al 14% nel 2070, grazie alla diffusione del sistema contributivo, all’uscita dal sistema delle generazioni più numerose e all’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita.

Domande frequenti

[Quando potrebbero aumentare i requisiti per la pensione di vecchiaia?]

Secondo le stime della Ragioneria generale dello Stato, il requisito potrebbe salire progressivamente: 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi nel 2028, 67 anni e 6 mesi nel 2029 e 67 anni e 8 mesi nel 2031.

[Quanti contributi potrebbero servire per la pensione anticipata nel 2029?]

Nel 2029 potrebbero essere necessari 43 anni e 4 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica. Per le donne il requisito indicato è inferiore di un anno.

[Le nuove soglie sono già definitive?]

No. Si tratta di proiezioni contenute nel rapporto della Ragioneria generale dello Stato. I requisiti effettivi dipenderanno dagli adeguamenti previsti dalla normativa e dall’evoluzione della speranza di vita.

[Le stime riguardano anche docenti e personale ATA?]

Sì, i requisiti pensionistici generali interessano anche il personale della scuola. Per docenti e ATA, però, occorre considerare anche le specifiche procedure e le finestre previste per la cessazione dal servizio nel comparto scolastico.

[Perché i requisiti pensionistici potrebbero aumentare?]

L’aumento è legato soprattutto al meccanismo di adeguamento alla speranza di vita e alla necessità di garantire la sostenibilità del sistema previdenziale nel lungo periodo.

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