Organici scuola 2026/2027: personale ATA, pubblicato lo schema di decreto con criteri e dotazioni organiche

da flcgil

Tagliati 2174 posti di collaboratori scolastici nelle scuole superiori. Slitta di un anno l’istituzione dei nuovi posti di operatore scolastico e di funzionario.Continua l’accanimento delle politiche governative verso il personale ATA. La scuola ha bisogno di organici rafforzati e di un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti liberi

l Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali, con nota 17642 del 7 luglio 2026, lo schema di decreto interministeriale che disciplina le dotazioni organiche del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento conferma un organico nazionale di 194.303 posti, con una riduzione complessiva di 2.174 unità rispetto allo scorso anno scolastico, conseguenza del taglio disposto sul profilo dei collaboratori scolastici negli istituti secondari di secondo grado e motivato anche dal calo demografico.

Il decreto conferma inoltre all’anno scolastico 2027/2028 la revisione dei criteri e dei parametri per la definizione degli organici ATA, rinviando di fatto anche l’attuazione del nuovo ordinamento professionale. Per il prossimo anno scolastico, quindi, non saranno ancora previste le dotazioni organiche relative agli operatori scolastici e ai funzionari senza incarico.

Per quanto riguarda le posizioni di lavoro dei DSGA, il contingente viene fissato in 7.389, dodici in meno rispetto alle 7.401 previste per il 2025/2026, in conseguenza del dimensionamento della rete scolastica.

Ripartizione dei contingenti

Le dotazioni regionali sono da suddividere a livello provinciale. Nella distribuzione provinciale deve essere accantonata una quota pari al 3% della dotazione organica, da utilizzare prioritariamente per assicurare alle scuole l’organico spettante e successivamente per rispondere a particolari esigenze organizzative e didattiche, quali la presenza di alunni con disabilità, un elevato numero di laboratori o plessi, situazioni di disagio territoriale o fenomeni di dispersione scolastica. Le compensazioni possono essere effettuate esclusivamente tra profili appartenenti alla stessa area contrattuale, nel rispetto del contingente regionale assegnato.

Organico di istituto

Il fabbisogno di personale ATA previsto nel Piano triennale dell’offerta formativa deve rispettare i limiti della dotazione assegnata a ciascuna Regione. Gli Uffici scolastici regionali, anche tramite gli Ambiti territoriali provinciali, verificano e convalidano i dati elaborati dal sistema informativo affinché il totale provinciale non superi il contingente regionale. Per le istituzioni scolastiche interessate da accorpamenti conseguenti al dimensionamento della rete scolastica continuano ad applicarsi, anche per l’anno scolastico 2026/2027, i parametri già utilizzati nell’anno precedente, nel rispetto della consistenza complessiva delle dotazioni organiche disponibili.

I.T.P. in soprannumero – Accantonamento posti di assistente tecnico

Continua ad applicarsi la disciplina che prevede l’accantonamento di un posto di assistente tecnico per ogni insegnante tecnico-pratico in esubero nella corrispondente area laboratoriale. Dopo le operazioni di mobilità, l’ITP rimane in servizio nella scuola di precedente titolarità qualora vi sia corrispondenza tra l’area del posto accantonato e la propria classe di insegnamento. Se tale corrispondenza non sussiste, il posto accantonato torna disponibile per le nomine del personale assistente tecnico.

Assistenti tecnici

Per l’istituzione dei posti di assistente tecnico si richiama la necessità di evitare duplicazioni di competenze tra docente teorico, insegnante tecnico-pratico e assistente tecnico. Qualora si verifichino situazioni di sovrapposizione, il posto può non essere attivato oppure essere attribuito a una diversa area laboratoriale, purché non si determinino situazioni di soprannumerarietà. Gli assistenti tecnici continuano a svolgere le attività connesse al funzionamento dei laboratori e all’attuazione dell’autonomia didattica.

Gestione dei posti connessi alle procedure di cui all’articolo 1, commi 619-621, della legge n. 205 del 2017 (Tabella C1)

Restano attive le procedure di gestione dei residui posti derivanti dalla stabilizzazione del personale ex co.co.co., ormai ridotti a 15 unità complessive. Tali posti diminuiranno progressivamente in relazione alle future cessazioni del personale interessato. In caso di dimensionamento scolastico gli accantonamenti non possono superare quelli già previsti nelle sedi originarie e gli Ambiti territoriali sono chiamati a verificarne la corretta gestione.

Posti di assistente tecnico per i laboratori “Informatica” (cod. T72) per le istituzioni scolastiche del primo ciclo (Tabella C2)

Sono confermati i 1.000 posti di assistente tecnico destinati ai laboratori di informatica delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Gli Uffici scolastici regionali individuano le scuole polo alle quali assegnare tali posti e definiscono le reti di istituzioni scolastiche che beneficiano del supporto tecnico. Per questa specifica dotazione organica non sono consentite compensazioni con altri gradi di istruzione.

Gestione comune di funzioni e servizi

Il decreto promuove la costituzione di reti tra istituzioni scolastiche per la gestione condivisa di attività amministrative, tecniche e gestionali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza organizzativa e valorizzare le risorse professionali disponibili, anche a supporto dell’inclusione degli alunni con disabilità e della gestione delle sedi scolastiche.

CPIA

Per i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti continuano ad applicarsi le disposizioni del DPR n. 263/2012. È previsto un assistente amministrativo per ogni ex Centro Territoriale Permanente confluito nel CPIA e un collaboratore scolastico per ciascuna sede di svolgimento delle attività. Gli Uffici scolastici regionali possono assegnare assistenti tecnici oppure favorire collaborazioni tra scuole, utilizzando, ove necessario, anche una quota del 3% dell’organico provinciale accantonato.

Personale ex LSU

Il decreto conferma che non sono più riportati nelle tabelle organiche i posti relativi alle procedure di stabilizzazione del personale ex LSU previste dall’articolo 58 del decreto-legge 69/2013. Tale scelta deriva dal completamento del processo di internalizzazione, in quanto tutto il personale interessato è transitato nel ruolo dei collaboratori scolastici. I posti precedentemente accantonati sono stati disaccantonati e ricondotti nel contingente ordinario dei collaboratori scolastici, rendendo non più necessaria la previsione di specifiche tabelle dedicate.

Il nostro commento 

La riduzione di 2.174 posti ATA rappresenta un ulteriore indebolimento degli organici in una fase in cui le scuole sono chiamate a svolgere funzioni sempre più complesse sul piano amministrativo, organizzativo e dell’inclusione.

Il rinvio al 2027 della revisione del nuovo ordinamento professionale conferma inoltre il ritardo nell’attuazione delle innovazioni previste dal CCNL e nel riconoscimento delle nuove figure professionali.

Per la FLC CGIL continua ad essere indispensabile:

  • la trasformazione in diritto tutti i posti che ogni anno vengono autorizzati stabilmente in organico di fatto;
  • la revisione dei parametri di attribuzione degli organici, che si basi oltre che sul numero degli alunni anche su altri parametri di complessità come gli spazi utilizzati, i laboratori,la presenza degli alunni con disabilità, l’entità del programma annuale, il numero di addetti, la presenza di personale inidoneo, ecc;

Su tutto grava un rafforzamento strutturale degli organici ATA e la messa a punto di un piano straordinario di assunzioni su tutti i posti liberi che vada oltre il semplice turn over, superando definitivamente la logica dei tagli e dell’emergenza.

Solo un investimento stabile sul personale ATA può assicurare l’ottimale funzionamento delle istituzioni scolastiche statali e rispondere alle reali esigenze delle comunità educanti.

Condividi questa storia, scegli tu dove!