Nuove Indicazioni Nazionali e piano di formazione, Valditara: “Una grande opportunità per la scuola”
Al via il piano di formazione sulle nuove Indicazioni Nazionali del primo ciclo. Ecco le principali novità per docenti e dirigenti.
da scuolainforma
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato il piano di formazione dedicato alle nuove Indicazioni Nazionali 2025, un percorso di accompagnamento rivolto a dirigenti scolastici, dirigenti tecnici e docenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo. Obiettivo dichiarato è tradurre il nuovo quadro pedagogico in pratiche didattiche concrete, dopo l’entrata in vigore del documento dal 1° settembre 2026. A presentare l’iniziativa il ministro Giuseppe Valditara, che ha definito l’avvio della formazione “l’inizio di una fase essenziale” per l’attuazione del nuovo curricolo. Istruzione
Le principali novità delle Indicazioni Nazionali
Il documento sulle nuove indicazioni nazionali introduce otto cambiamenti su cui i docenti si confronteranno nel corso dell’anno scolastico:
Novità In cosa consiste
Latino alle medie Latino per l’ educazione linguistica (LEL), opzionale dalla seconda classe
Scrittura manuale Maggiore spazio a corsivo e calligrafia, in equilibrio con il digitale
Informatica Pensiero computazionale e basi dell’intelligenza artificiale fin dalla primaria
Grammatica Ritorno alla centralità delle regole sintattiche e strutturali
Poesie a memoria
Esercizio raccomandato per attenzione, memoria e sensibilità linguistica
Geografia di base Conoscenza dei dati geografici italiani come premessa alla scala europea
Educazione all’empatia Gestione dei conflitti e rispetto della persona in tutte le discipline
Bibbia nei programmi Racconti biblici semplificati accanto a Iliade, Odissea ed Eneide
Dalla quantità alla qualità: il cambio di approccio
Rispetto alle Indicazioni del 2012 e del 2018, il documento del 2025 punta sull’essenzializzazione dei contenuti, riassunta nel motto latino “non multa, sed multum”: meglio approfondire poche conoscenze essenziali che disperdersi su troppi argomenti. Cambia anche il rapporto con la tecnologia: se nel 2012 le TIC venivano presentate come una risorsa da esplorare, oggi l’intelligenza artificiale entra nei programmi con un richiamo alla prudenza, da usare in modo complementare e mai in sostituzione della guida dell’insegnante. Sul fronte scientifico nasce l’Istruzione integrata STEM, con l’informatica che diventa disciplina trasversale già dalla primaria. Istruzione
Il ruolo del docente nel nuovo piano di formazione
Le Indicazioni ridefiniscono anche la figura dell’insegnante, richiamando il termine latino “magister” per sottolineare l’autorevolezza del docente come guida del percorso di apprendimento dello studente. Nel suo intervento, Valditara ha invitato i dirigenti degli Uffici scolastici regionali a sostenere la diffusione del percorso formativo, chiedendo a docenti e dirigenti scolastici di vivere l’iniziativa come un’occasione di studio condivisa, costruita attraverso il dialogo e non calata dall’alto.



