Ancora una riunione di revisione del CCNI, ma i vincoli di permanenza rimangono sullo sfondo. Al centro le modifiche dettate dalla legge sulle precedenze di assistenza L. 104/92 e gli effetti sulle operazioni.

Prosegue la trattativa tra ministero e sindacati sulla revisione del CCNI mobilità 2022-2025 del personale docente, educativo e ATA e un nuovo incontro si è svolto nel pomeriggio di mercoledi 23 novembre 2023.

SPECIALE MOBILITÀ

Momentaneamente accantonata la questione dei vincoli triennali di permanenza per i docenti neoassunti di cui al DL 36/2022 che, vista la contrapposizione netta tra le parti va risolta con un chiarimento a livello politico, la discussione sulle modifiche del testo vigente si è spostata su un altro problema nodale. Appare necessario, infatti, aggiornare l’articolo 13 del CCNI in tema di precedenze per adeguarlo alla previsione del DLgs 105/22 laddove si supera il principio del referente unico dell’assistenza al disabile grave.

È un punto di forte impatto su due aspetti del CCNI, sia in considerazione che la precedenza consente l’accesso ad un movimento con priorità verso il comune interessato, sia in quanto deroga all’obbligo di permanenza per il beneficiario altrimenti vincolato, che può così presentare domanda di trasferimento.

Sono state avanzate ipotesi per cominciare a ragionare su una proposta condivisa, lavoro che continuerà nelle prossime riunioni. Obiettivo comune è quello di arrivare a declinare la materia nel contratto, unico strumento chiamato a tenere in equilibrio gli aspetti della legge e l’esigibilità dei diritti in un’ottica generale, visto che la mobilità è operazione ingente tale da coinvolgere numeri altissimi di interessati, dietro ai quali ci sono singole esigenze e storie di vita.

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