Gli arretati dei docenti e ATA del comparto scuola e Università sono in dirittura di arrivo. Come anticipato nei giorni scorsi, sono attesi per dicembre. Sono state tantissime le domande poste su questo argomento, anche perché le varie tabelle dei sindacati non sempre hanno fornito importi uguali. La confusione ha un po’ regnato. Vediamo di far chiarezza e precisazioni su alcuni punti che ancora lasciano dubbi.

Stipendi, ulteriori chiarimenti e precisazioni sugli arretrati

Gli arretrati saranno accreditati sul conto corrente del personale che ha prestato servizio dal 1° gennaio 2019, in proporzione al periodo di lavoro effettuato. Con la stessa emissione, saranno liquidati al personale collocato a riposo e al personale a tempo determinato che non ha preso servizio quest’anno. Gli arretrati non spettano per i periodi aspettativa o sospensione dal lavoro. Nel caso di fruizione dell’indennità per congedo biennale per assistenza a portatore di handicap, la determinazione degli arretrati è più complessa ed è probabile che NoiPA elabori parzialmente questa tipologia di dipendenti.

E’ fondamentale che il conto corrente indicato su NoiPA sia attivo, soprattutto se il personale è già andato in pensione. Se dovesse essere cambiato, le coordinate possono essere modificate direttamente dal dipendente, dalle segreterie scolastiche oppure dalla Ragioneria Territoriale dello Stato competente per territorio. Va ricordato che il conto corrente deve essere intestato al dipendente e non ad altre persone (mogli, mariti, amanti, fidanzati), altrimenti il bonifico viene stornato automaticamente dagli Istituti Bancari.

  • Concorso straordinario bis e 5 CFU

Noipa paga gli arretrati a partire dall’importo minimo di un euro. I calcoli degli arretrati si effettuano ad aliquota media presunta fino al 31/12/2021, e ad aliquota massima presunta per l’anno 2022 (Noipa riporta le aliquote sul cedolino). Saranno rivalutate negli arretrati anche le eventuali ore eccedenti (istituzionali, su spezzoni di cattedra o alternative alla religione cattolica) effettuate dal 2019 in poi.

Successivamente, saranno rivalutati i Trattamenti di Fine Rapporto o di fine servizio erogati dall’INPS, saranno rideterminati i trattamenti pensionistici e le Scuole dovranno riemettere i decreti per rivalutare l’indennità di mancato preavviso per il personale dispensato o deceduto. Ringraziamo Duilio Mazzotti (gruppo Facebook NoiPa comparto scuola) per le informazioni.

da scuolainforma