Maturità 2026 e presenza dei docenti a scuola
Orizzonte Scuola
Esami Maturità 2026, presenza dei docenti a scuola nei giorni delle prove scritte.
A far cosa?
Riceviamo una mail che vuole portare l’attenzione sulla presenza dei docenti a scuola nei giorni delle prove scritte degli Esami di Maturità 2026.
La mail
“La dirigenza della mia scuola ha emanato una circolare che impone a tutti i docenti di essere presenti a scuola durante le due verifiche scritte degli esami di Stato.
Ogni docente dovrà essere presente per metà prova scritta ad entrambe le prove scritte.
L’ordinanza ministeriale 67 del 31/03/2025 dice all’articolo 13
3. Le sostituzioni di componenti le commissioni, che si rendano necessarie per assicurare la piena operatività delle commissioni stesse sin dall’insediamento e dalla riunione preliminare, sono disposte dal dirigente/coordinatore nel caso dei membri interni, dall’USR nel caso dei presidenti e dei membri esterni.
4. Il personale utilizzabile per le sostituzioni, con esclusione del personale con rapporto di lavoro di supplenza breve e saltuaria, rimane a disposizione dell’istituzione scolastica di servizio fino al 30 giugno 2025, assicurando, comunque, la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.
Si parla di sostituzioni necessarie quindi in caso di assenza di uno o più commissari.
In tal caso, se assente è un commissario interno, la dirigenza lo sostituisce, in primis con un docente della stessa materia.
Segue che i docenti, in primis quelli delle materie d’esame, devono assicurare la disponibilità. Ovvero devono, su chiamata, poter sostituire la mancanza.
Cosa ben diversa dall’essere in presenza a scuola tutti in massa. A fare cosa non si capisce.”
La sostituzione di Presidente o Commissario durante le prove scritte
Il riferimento normativo portato avanti dalla collega è sbagliato.
Quelle indicazioni infatti valgono per tutti gli altri giorni della procedura, ma non per i giorni delle prove scritte.
L’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 (ma la disposizione era già così anche gli anni precedenti, non innovando nulla da questo punto di vista) afferma:
“4. Il personale utilizzabile per le sostituzioni, con esclusione del personale con rapporto di lavoro di supplenza breve e saltuaria, rimane a disposizione dell’istituzione scolastica di servizio fino al 30 giugno 2026, assicurando, comunque, la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte”.
Quindi la presenza a scuole nei giorni delle prove scritte è esplicitamente richiesta dal Ministero, pertanto la circolare del Dirigente Scolastico è corretta (nonché dovuta).
L’eventuale sostituzione in questo caso infatti non riguarda i docenti delle discipline interessate all’esame 2025/26 ma qualunque docente in servizio potrà sostituire il collega assente.
L’impegno richiesto infatti è quello della vigilanza, il docente non viene chiamato per Italiano o Economia Aziendale ma per assicurare che la prova si svolga correttamente.
Ed è necessario che la sostituzione avvenga in maniera tempestiva perché il plico telematico viene inviato dal Ministero alla stessa ora in tutte le scuole e, il tempo di fare le fotocopie, la prova deve avere inizio.

Non si potrebbero attendere le sostituzioni.
A scuola a far cosa?
Detto ciò, e chiarita la normativa, non nascondiamo certamente il disagio dei docenti “stipati” negli androni o nell’Aula Magna, dato che numericamente i docenti a disposizione non potrebbero mai essere utilizzati tutti neanche se tutti i componenti della commissione si assentassero in massa.
E tuttavia, la normativa non chiarisce questo aspetto. Non dice neanche ai Dirigenti di avere dei criteri per le eventuali sostituzioni.
Un piccolo appunto: a nostro parere è più corretto suddividere i docenti a disposizione nelle due giornate, evitando così l’impegno per tutti nelle due giornate. L’importante è che il numero dei docenti presente sia almeno pari (meglio se leggermente superiore) a quello dei docenti da sostituire in caso di necessità.
Questo da un lato permette di onorare le richieste della normativa, dall’altra non grava troppo sul docente.


