Il doppio canale per le assunzioni sta diventando un caso politico

Atteso un chiarimento del Ministro.

 

Il comunicato del Movimento Idonei 2020 di cui avevamo dato notizia nella serata di venerdì 10 sta creando qualche problema interno alla Lega: è quanto sostiene Il Fatto Quotidiano on line in un articolo di poche ore fa dal titolo piuttosto clamoroso (Lega in tilt sul concorso idonei 2020, Valditara sconfessa la linea Pittoni: “No ai doppi binari”).

La vicenda è nota: il Movimento Idonei 2020 chiede che i docenti inseriti nelle graduatorie di merito dei precedenti concorsi vengano immessi in ruolo con priorità rispetto ai vincitori dei concorsi PNRR in fase di svolgimento.

  • 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐒𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢

All’interno della maggioranza di Governo si sta però guardano con favore anche al meccanismo del “doppio canale” che consentirebbe di contemperare le diverse esigenze ed aspirazioni.
A favore del doppio canale si è espresso più volte Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, ma nei giorni scorsi i rappresentanti del Movimento Idonei 2020, al termine di un incontro con il Ministro, hanno redatto un documento dal quale risulta che il Ministro Valditara avrebbe dato rassicurazioni per una equa soluzione del problema aggiungendo anzi di essere contrario al meccanismo del doppio canale.

Nessuno è in grado di riportare le parole precise del Ministro e quindi è difficile dire se davvero Valditara abbia detto chiaramente “no al doppio canale” o se le sue dichiarazioni siano state interpretate in modo un po’ troppo estensivo dal Movimento Idonei 2020.
Sta di fatto che al momento attuale sembra esserci un contrasto interno alla Lega, come ha riportato la testa diretta da Peter Gomez.
Per saperne di più bisogna aspettare che il Ministro chiarisca, anche se, per la verità, il problema non è così semplice come sembra perché sappiamo che la soluzione del doppio canale non è particolarmente gradita all’Europa che ha “inondato” l’Italia di soldi ma a condizione che il nostro Paese si impegni a rivedere i meccanismi di reclutamento dei docenti a favore dei concorsi.

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