Elenchi regionali, non tutte le province della regione scelta potrebbero essere disponibili per il ruolo

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Inserimento negli elenchi regionali: considerare eventualità che, in caso di scorrimento, non tutte le province potrebbero essere disponibili

C’è grande fermento tra gli aspiranti che si stanno cimentando nella compilazione della domanda di inserimento negli elenchi regionali aperta fino al 25 maggio 2026. La scelta più difficile riguarda la regione che possa dare maggiori possibilità di accedere al ruolo. I dati a disposizione, del resto, si basano solo sul prospetto numerico delle graduatorie dei concorsi passati e sulla presenza o meno di idonei rientranti nel 30% dei posti messi a bando. Ci sono però variabili non preventivabili, quali il numero dei vincitori del PNRR 3 e gli idonei al 30% del PNRR 3 stesso, senza contare che, qualora si arrivasse a scorrere gli elenchi regionali, non è nemmeno ipotizzabile, ad oggi, la concorrenza che ci potrebbe essere all’interno degli stessi elenchi, in base al maggiore o minore numero di aspiranti che si iscriveranno. Ma il dato principale da non sottovalutare è proprio quello riguardante l’ipotetico scorrimento delle graduatorie regionali con l’apertura delle 2 fasi, dedicate alla scelta della provincia e della sede. E qui va tenuto conto che non tutte le province potrebbero essere disponibili per il ruolo. La scelta della regione va dunque orientata tenendo conto anche di questo elemento. Facciamo chiarezza.

Elenchi regionali: ‘focus’ sulla scelta della provincia

Il meccanismo degli elenchi regionali sarà sostanzialmente simile a quello previsto con la minicall. Anche quest’ultimo ‘canale’ consente di ottenere il ruolo su altra regione e sempre con carattere di residualità. Come si è potuto constare già gli anni scorsi in cui si è fatto ricorso alla minicall, gli Usr, prima dell’apertura delle fasi della scelta della provincia e della sede scolastica, pubblicano l’elenco dei posti disponibili (eventualmente rimasti) una volta esaurita tutta la procedura ordinaria delle immissioni in ruolo. Verrà sicuramente seguito questo iter anche con gli elenchi regionali.

Da ciò si può dedurre che i posti che eventualmente residueranno per gli elenchi regionali potrebbero essere solo in alcune province della regione scelta. Per cui gli aspiranti, nell’esprimere un ordine di preferenza tra le province (in fase di scorrimento degli elenchi regionali), dovranno tenere conto solo di quelle rimaste. La scelta della regione all’interno dell’attuale domanda va dunque operata tenendo anche conto di non poter ‘beneficiare’ magari del ruolo in una provincia ‘preferita’.

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