Docenti specializzati sul sostegno, differenze tra elenchi regionali e ruolo da GPS
Di Luigi Rovelli, Scuola Informa
Docenti sostegno, confronto tra elenchi regionali e ruolo da GPS: requisiti, contratto, scelta della regione e incompatibilità
L’avvio delle nuove procedure di reclutamento per i docenti specializzati sul sostegno continua a suscitare interesse tra gli aspiranti al ruolo. Accanto al tradizionale canale delle GPS sostegno di prima fascia, è arrivato il meccanismo degli elenchi regionali collegati ai concorsi banditi dal 2020 in poi, compresi, naturalmente, i concorsi PNRR. Si tratta di due percorsi differenti che possono portare entrambi all’assunzione stabile, ma con regole, requisiti e modalità operative non sovrapponibili. Per molti docenti specializzati, soprattutto nella scuola secondaria, conoscere le differenze può risultare molto importante nella scelta della procedura da seguire.
Elenchi regionali e GPS sostegno: due percorsi distinti per il ruolo
La prima differenza riguarda i requisiti di accesso. Gli elenchi regionali sono destinati ai candidati che hanno superato un concorso ordinario o straordinario bandito dal 1° gennaio 2020, senza però rientrare nel numero dei vincitori o nella quota degli idonei prevista dalla normativa vigente. In questi elenchi confluiscono candidati per posto comune e sostegno. Per il sostegno, tuttavia, la situazione presenta caratteristiche particolari legate al possesso della specializzazione.
Diverso il funzionamento del canale GPS sostegno prima fascia. In questo caso, il requisito fondamentale è l’inserimento nella graduatoria provinciale riservata ai docenti specializzati. La procedura straordinaria finalizzata al ruolo viene attivata solo dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali e degli stessi elenchi regionali. In pratica, gli elenchi regionali rappresentano un canale prioritario rispetto alle GPS. Va ricordato che il quadro normativo di riferimento è legato alle disposizioni introdotte con il reclutamento PNRR e ai successivi decreti applicativi del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oltre alle istruzioni operative annuali diffuse dagli USR e dal MIM.

