Elenchi regionali 2026, rinunce e precedenze
di Sara Adorno, La Tecnica della scuola
La rinuncia non comporta la cancellazione anche dalle altre graduatorie.
La precedenza per l’immissione in ruolo. Come si compila la domanda.
Elenchi regionali per il ruolo, pubblicato avviso su InPa: le domande potranno essere inoltrate da oggi, 6 maggio fino al 25. L’obiettivo principale di questi nuovi elenchi è garantire la copertura dei posti comuni e di sostegno nel caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari indetti ai sensi della normativa vigente. Gli elenchi, aggiornabili annualmente, diventeranno operativi a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027.
Chi può presentare domanda?
Possono richiedere l’inserimento i candidati che hanno partecipato a procedure concorsuali bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020 (la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, ovvero tra il 1° settembre 2025 ed entro il 10 dicembre 2025) e che hanno conseguito almeno il punteggio minimo di 70 punti nella prova orale. Tra le procedure incluse figurano i concorsi ordinari del 2020, del 2022 (scienze motorie) e i più recenti concorsi PNRR del 2023 e 2024.
Inoltre, l’accesso è esteso a chi ha superato la prova scritta (minimo 56 punti) nella procedura straordinaria di cui al decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020.
In tutti i casi sono esclusi i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Le risposte dell’esperto
A una domanda di un lettore, “l’eventuale rinuncia a una nomina da elenchi regionali comporta la cancellazione anche dalle altre graduatorie, come le GPS o le supplenze da istituto”, l’esperto ha risposto: “No, sono procedure totalmente distinte. Gli elenchi regionali sono annuali e la rinuncia comporta esclusivamente la perdita della possibilità di essere assunti tramite quel specifico canale per l’anno in corso, senza alcuna sanzione sulle altre graduatorie”.
A una domanda di un lettore, “ho superato il concorso ordinario 2020 in Lombardia (poiché in Veneto non c’erano posti), lo straordinario 2020 in Veneto e sono risultato idoneo al PNRR1 sempre in Veneto. Chi ha la precedenza per l’immissione in ruolo?”, l’esperto ha risposto: “La precedenza è determinata da un criterio cronologico: si parte dai concorsi banditi prima. Pertanto, lo straordinario e l’ordinario del 2020 precedono sempre il PNRR1, a prescindere dal punteggio ottenuto”.
