Disabilità 2027, cosa cambia
La Tecnica della scuola
Riforma disabilità 2027, anche i docenti elaborano il progetto di vita:
cambia a modalità di accertamento della disabilità. Le principali novità.
Cosa cambia con la “riforma della disabilità” che partirà dal 1° gennaio 2027? Oltre a essere modificato il modo di accertare la disabilità, cambieranno alcuni aspetti di grande interesse per docenti di sostegno e genitori di alunni con disabilità.
Cambia la modalità di accertamento della disabilità
Andiamo per ordine. Intanto si parla del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, modificato dal decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2025, n. 15. Questo documento, come riportato dal sito dell’INPS, ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva all’INPS su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.
Le principali novità
Ecco quali sono le principali novità:
- Intanto cambiano alcuni aspetti della terminologia relativa alla disabilità, modificando la legge 104/92. Ad esempio, scompare la parola “handicap” dalle definizioni ufficiali.
- Cambia il procedimento della valutazione di base, volto al riconoscimento della condizione di disabilità.
- Si parla di sostegno, lieve o medio, intensivo, elevato o molto elevato.
- Viene introdotto il Certificato medico introduttivo che costituisce il presupposto per l’avvio del procedimento valutativo di base la trasmissione telematica all’INPS.
- Partecipazione all’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): un rappresentante dell’istituzione scolastica diventa un componente obbligatorio dell’unità che elabora il progetto di vita dell’alunno.
- Introduzione del budget di progetto: l’attuazione del progetto di vita è sostenuta dal budget di progetto che è costituito, in modo integrato, dall’insieme delle risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche, pubbliche e private, attivabili anche in seno alla comunità territoriale e al sistema dei supporti informali relative alla persona con disabilità.
Ecco i cambiamenti rispetto a quanto stabilito nel passato
Accesso al sistema
Fino al 2026:
- certificato medico introduttivo
- domanda INPS separata (presentazione per l’accertamento)
Dal 2027:
- il certificato medico diventa domanda automatica con avvio telematico del procedimento
Accertamento e numeri
Fino al 2026:
- Commissione medico-legale (L. 104)
- Accertamenti plurimi (invalidità civile, handicap, disabilità ai fini dell’inclusione)
Dal 2027:
- Valutazione di base unica INPS
- Unico accertamento integrato INPS
Stop a disabilità grave
Fino al 2026:
- Prevalenza del parametro sanitario e della gravità
Dal 2027:
- Centralità del funzionamento della persona, dei sostegni necessari e del contesto di vita
Addio Art. 3 c.1 / c.3 L.104 come unico riferimento (persona con disabilità). Nel nuovo sistema si parlerà di intensità del sostegno:
- lieve
- medio
- intensivo (elevato o molto elevato)
Profilo funzionale e coinvolgimento scuola
Fino al 2026:
- Redatto separatamente da ASL
- Successivamente interveniva la scuola con PEI e GLO
Dal 2027:
- Integrato nella valutazione multidimensionale a cui partecipa obbligatoriamente un rappresentante della scuola, molto probabilmente un docente
Il documento centrale
Fino al 2026:
- PEI
Dal 2027:
- Progetto di vita e PEI come documento scolastico attuativo
Ore di sostegno, come si decideranno?
Fino al 2026:
- PEI
- risorse disponibili
Dal 2027:
- PEI + GLO
- fabbisogno definito nel progetto di vita
- valutazione multidimensionale
Le ore dovranno essere più coerenti con i bisogni effettivi.
La sperimentazione
Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una prima fase sperimentale nelle province di Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. A partire dal 30 settembre 2025 la sperimentazione è stata estesa, alle province di Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, nonché alla Regione autonoma della Valle d’Aosta e alla Provincia autonoma di Trento.
A decorrere dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad ulteriori 40 province.
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