Carta del docente 2027: piattaforma ancora bloccata, nessuna data ufficiale per la riapertura

 

Fonte: La Tecnica della Scuola

La piattaforma della Carta del docente risulta ancora bloccata al 23 ottobre, dopo la riattivazione del 15 settembre dei residui dell’anno scolastico 2025/2026 e degli importi riconosciuti in seguito a sentenze. Non è stata indicata una data certa per la disponibilità del nuovo bonus 2027.

Per i docenti interessati alla formazione e all’acquisto di strumenti professionali, è importante distinguere le informazioni confermate dalle previsioni giornalistiche: l’importo e i tempi della prossima assegnazione non devono essere considerati definitivi in assenza degli atti ufficiali.

Carta Docente 2027, quando arriva? Piattaforma bloccata da più di cinquanta giorni: le previsioni

Il residuo della Carta Docente è stato finalmente attivato martedì 15 settembre: sono stati resi disponibili i residui relativi all’anno scolastico 2025/2026 e gli importi riconosciuti ai beneficiari di sentenze.

 

Le previsioni

In molti si chiedono quando arriverà il bonus Carta Docente 2027. Ancora non si hanno notizie in merito, ma è possibile fare alcune supposizioni. Nel momento in cui scriviamo, il 23 ottobre, ancora la piattaforma è bloccata. Il blocco persiste dal 31 agosto, quindi al momento non è possibile usare il bonus da 53 giorni.

Intanto il decreto 9 settembre 2025, n. 127, nel regolamentare il nuovo funzionamento del bonus, ha stabilito che sarà d’ora in poi un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

Ricordiamo che entro il 31 dicembre è possibile stipulare ulteriori contratti annuali: la platea dei beneficiari, visto che include i precari, molto probabilmente, non si potrà quindi conoscere prima del 2027.

Quindi si pensa che dopo l’emanazione del decreto, a gennaio, potranno essere sbloccati i bonus: l’opzione più probabile è febbraio; lo slittamento a marzo dovrebbe essere stato solo un caso in un anno di assestamento.

 

Ma veniamo alla questione più importante: a quanto ammonterà il bonus? Un’ulteriore riduzione del bonus appare inevitabile, a meno di sorprese dell’ultimo minuto. Si aspetta infatti una cifra che si aggira intorno ai 370 euro.

 

Gli ultimi avvisi

A fine settembre, nella piattaforma, è comparso un nuovo avviso che “bacchetta” docenti ed esercenti. Ecco cosa c’è scritto: “Si richiama l’attenzione dei beneficiari e degli esercenti sul corretto utilizzo della Carta del Docente. Il buono deve essere generato nella categoria corrispondente al bene o servizio effettivamente acquistato. Non è consentito utilizzare buoni riferiti a categorie diverse né ricorrere a ‘bundle’ o combinazioni artificiose finalizzate a consentire acquisti non coerenti con la categoria selezionata. Si invita pertanto a verificare la corretta corrispondenza tra il buono generato e l’acquisto effettuato”.

Ecco la schermata che compare adesso prima del login.

 

Poco dopo è comparso anche un altro avviso relativo all’acquisto di hardware e software. Ecco cosa c’è scritto: “Si comunica che, per effetto della nuova disciplina della Carta del Docente, gli acquisti di hardware e software sono consentiti solo alla prima assegnazione del beneficio e successivamente ogni quattro anni. Per i docenti già beneficiari della Carta negli anni precedenti al 2025/2026, l’edizione 2025/2026 è stata l’ultima finestra utile prima dell’applicazione del vincolo quadriennale”.

Decreto ogni anno entro il 30 gennaio

Il decreto 9 settembre 2025, n. 127, nel regolamentare il nuovo funzionamento del bonus, ha stabilito che sarà d’ora in poi un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.

Come funziona adesso la Carta Docente

“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità”, aveva detto ancora il Ministro. “Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni”, aveva aggiunto Valditara, “sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

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