Quali sono le attività funzionali all’insegnamento (40+40) svolte dal docente? Alcune di queste possono essere retribuite?

Attività funzionali all’insegnamento: quali sono? Sono retribuite? Cosa prevede la normativa di riferimento? Chiariamo quali sono gli impegni dei docenti durante l’anno scolastico, le ore funzionali all’insegnamento, quali di queste possono essere retribuite e a quali condizioni.

Attività funzionali all’insegnamento: cosa sono

Le attività funzionali all’insegnamento sono previste dall’art. 29 del CCNL 2006/2009 che recita: ” l’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi” .

Il predetto art.29 è stato integrato nel nuovo CCNL del febbraio 2018 che conferma l’attuale orario di lavoro (articoli 28 e 29 CCNL/07), comprese le 40 + 40 ore per le attività funzionali. Con l’articolo 28, sugli obblighi riguardanti i docenti impegnati sul potenziamento. Si stabilisce l’utilizzo prioritario in attività di insegnamento, si rende residuale il loro utilizzo in attività di supplenza, si chiarisce che chi è impegnato su attività di potenziamento (in tutto o in parte) ha diritto alla retribuzione accessoria se si va oltre gli obblighi orario (18, 22 e 25) e gli obblighi funzionali (le 40 ore collegiali).

Quali sono

Le attività funzionali nel dettaglio sono:

 

Le attività individuali

  • preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
  • correzione dei compiti;
  • rapporti individuali con le famiglie e gli studenti, con criteri, modalità e strumenti di comunicazione definiti dal Consiglio di istituto, su proposta del Collegio dei docenti.

Le attività collegiali

  • scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione; queste sono un atto dovuto (art. 29/3 punto c del CCNL) e non rientrano quindi nel computo delle 40+40 ore né tanto meno vanno retribuite.
  • accoglienza e vigilanza degli alunni (il docente deve essere in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni ed assistere all’uscita degli alunni dalla scuola);
  • partecipazione ai consigli di classe, interclasse e intersezione, programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti, in modo tale da prevedere un impegno individuale fino a 40 ore annue.

Le attività funzionali fino a 40 ore annue

  • la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, compresa l’attività di programmazione di inizio e fine d’anno;
  • l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini e sull’andamento delle attività educative nella scuola materna e nei convitti.

Retribuzione per ore in eccesso

Solo le ore che eccedono le 40 stabilite per questa ultima categoria (funzionali fino a 40 ore annue) sono retribuite con il Fondo di istituto. Si tratta di attività aggiuntive di non insegnamento (art. 88, comma 2, lettera “d”), che prevedono un compenso orario di € 17,50.

fonte: web

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