Assunzioni docenti: oltre 7.000 posti autorizzati sono rimasti scoperti
Fonte: Orizzonte Scuola
Le assunzioni effettuate per l’anno scolastico 2026/27 risultano inferiori ai posti autorizzati: secondo i dati riportati, a fronte di 46.642 posti autorizzati sono state effettuate 39.459 assunzioni. Le scoperture sono particolarmente significative in Lombardia, Veneto e Liguria; il dato riapre il tema della copertura degli organici e delle opportunità per i docenti precari.
Assunzioni docenti, oltre 7mila posti non coperti: Lombardia (oltre un terzo), Veneto e Liguria tra le regioni con le maggiori scoperture. Tutti i dati
Il piano di assunzioni dei docenti restituisce un quadro caratterizzato da forti differenze regionali e da un numero significativo di posti autorizzati che non trovano corrispondenza nelle immissioni in ruolo effettuate. Secondo i dati del prospetto riepilogativo delle ultime assunzioni, su 46.642 posti autorizzati a livello nazionale risultano 39.459 assunzioni, con uno scarto che supera le 7mila unità.
Le differenze sono, come spesso accade, presenti tra macroaree geografiche, con il Nord che stenta a coprire tutti i posti disponibili. Anche se in regioni come Piemonte o Emilia-Romagna, la copertura si avvicina alla totalità dei posti disponibili.
Lombardia, oltre 4.300 posti non coperti
La Lombardia presenta lo scostamento più elevato dell’intero prospetto. A fronte di 12.129 posti autorizzati, le assunzioni effettuate sono 7.826, con una differenza di 4.303 posti e una copertura limitata al 64,5%.
Si tratta del dato più rilevante anche per la sua incidenza sul quadro nazionale: la sola Lombardia concentra quasi il 60% dello scarto netto complessivo registrato nel prospetto.
La situazione appare particolarmente distante da quella di altre regioni settentrionali, come il Piemonte, che raggiunge il 93,1% di copertura, e l’Emilia-Romagna, attestata al 95,8%.
Anche il Veneto presenta una differenza consistente. Dei 5.094 posti autorizzati ne risultano coperti 3.831, lasciando uno scarto di 1.263 posti, pari al 24,8% delle disponibilità.
In Liguria la percentuale di copertura scende ulteriormente, al 70,6%: le assunzioni sono 967 rispetto a 1.369 posti autorizzati, con 402 posizioni non coperte.
Il Friuli-Venezia Giulia registra invece 817 assunzioni su 1.097 posti disponibili. La differenza è di 280 unità, con una copertura del 74,5%.
Le differenze regionali: dalla Lombardia alla Puglia
I dati sono stati elaborati dal Centro Studi Orizzonte Scuola utilizzando i dati ministeriali.
Perché i posti autorizzati non vengono tutti coperti
La disponibilità di posti autorizzati non comporta automaticamente la possibilità di procedere a un numero equivalente di assunzioni. Il sistema di reclutamento dipende dalla consistenza delle graduatorie utilizzabili, dalla distribuzione dei candidati tra le classi di concorso e dai tempi necessari per completare le procedure.
Per l’anno scolastico 2026/2027, il contingente di 46.642 posti è stato autorizzato con il decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026. La ripartizione ha previsto l’utilizzo dei diversi canali di reclutamento, secondo le disposizioni ministeriali.
In questa direzione abbiamo già esaminato i dati ministeriali, richiamando l’attenzione sui posti non assegnabili per assenza di aspiranti nelle graduatorie e sulle difficoltà legate ai tempi delle operazioni.
Il problema non riguarda necessariamente la mancanza complessiva di docenti interessati all’assunzione, ma può dipendere dall’assenza di candidati nelle specifiche graduatorie dalle quali è consentito attingere, oppure dalla mancata disponibilità di graduatorie definitive nei tempi previsti.
Il caso della Lombardia offre un esempio delle criticità del sistema. Per la classe di concorso A028, Matematica e Scienze, sono state segnalate difficoltà nell’assegnazione dei posti legate alla successione delle procedure concorsuali e alla mancata conclusione di una graduatoria nei tempi utili.
Le differenze tra le regioni
Il prospetto nazionale registra 39.459 assunzioni a fronte di 46.642 posti autorizzati, con una differenza di 7.183 posti. Il totale delle assunzioni comprende diverse procedure di reclutamento: 34.786 immissioni ordinarie, 3.178 assunzioni attraverso le procedure sul sostegno e 1.495 contratti relativi ai concorsi PNRR per docenti non ancora abilitati.
Per comprendere quanti posti non siano stati coperti nelle singole regioni, però, bisogna considerare un aspetto. In alcuni territori il numero delle assunzioni riportate supera quello dei posti autorizzati. Queste differenze possono dipendere da particolari situazioni amministrative, come la ripetizione o il rinvio dell’anno di prova oppure il passaggio dei docenti a un diverso ordine o grado di scuola.
Resta il dato territoriale: Lombardia, Veneto, Liguria e Friuli-Venezia Giulia sommano 6.248 posizioni non coperte rispetto ai contingenti autorizzati. È in queste quattro regioni che si concentra la parte più consistente delle differenze rilevate dal prospetto.




