Assegno unico per i figli 2022: quando si può fare domanda. La guida completa a requisiti, importi e scadenze.

Assegno unico per i figli 2022: quando si può fare domanda. La guida completa a requisiti, importi e scadenze. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Assegno unico 2022

L’assegno unico per i figli è il nuovo meccanismo predisposto dal Governo che, a partire dal prossimo anno, sostituirà detrazioni, assegni familiari e tutte le altre misure pensate per nuclei famigliari con prole.

Di fatto, l’assegno sarà erogato dall’Inps su domanda da parte degli interessarti. Vale a dire le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età.

Inoltre, per beneficiare della misura è necessario che i figli maggiorenni siano alternativamente:

  • studenti universitari;
  • iscritti a corsi di formazione scolastica;
  • iscritti a corsi di formazione professionale;
  • tirocinanti anche pagati, ma con reddito inferiore agli 8.000 euro all’anno;
  • lavoratori con reddito al di sotto della soglia di 8.000 euro annui;
  • disoccupati iscritti ai centri per l’impiego;
  • impegnati nel Servizio Civile.

Per quanto riguarda, invece, i figli disabili l’assegno è sempre spettante. Mentre gli importi variano, in ogni caso, a seconda dell’Isee.

Quando fare domanda

Come abbiamo anticipato, a partire dal prossimo anno sarà possibile beneficiare dell’assegno unico per i figli. Ma quando si apriranno per l’esattezza le domande?

La nuova misura messa in piedi dal Governo, di fatto, prenderà il via ufficialmente dal mese di marzo 2022. Tuttavia, già dal 1° gennaio sarà possibile presentare regolare richiesta all’Inps.

Nel concreto, bisognerà quindi munirsi di Dichiarazione Sostitutiva Unica, vale a dire il documento necessario per il rilascio dell’Isee.

Per farlo, ci si potrà rivolgere direttamente al proprio patronato di riferimento, oppure si potrà provvedere in autonomia attraverso i servizi telematici dell’Inps.

Occorre, infine, ricordare che gli assegni unici avranno durata di 12 mesi e dovranno essere richiesti ogni anno.

L’Assegno Unico per i figli è la nuova misura che il governo ha predisposto dal 2022 per sostenere tutte le famiglie con figli: a partire dal prossimo mese di gennaio, sarà possibile presentare la domanda sul sito ufficiale dell’Inps. La nuova misura entrerà in vigore dal mese di marzo: l’assegno sarà erogato per importi variabili, a seconda dell’ISEE e della composizione di ciascun nucleo familia

Assegno Unico Universale, cosa cambia dal 2022

L’Assegno Unico andrà a prendere il posto delle attuali misure di sostegno alle famiglie e alla natalità (eccezion fatta per il bonus nido): spetta a decorrere dal settimo mese di gravidanza per quanto riguarda i nuovi nati. Tale diritto viene esteso anche ai cittadini extracomunitari che dimostreranno di essere residenti in Italia da almeno due anni.

A chi spetta l’Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico spetterà ai nuclei familiari:
a) per ogni figlio minorenne a carico e, come detto poc’anzi, per i nuovi nati, decorrerà dal settimo mese di gravidanza;

b) per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età;

Per beneficiare della misura, però, occorrerà soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:
1) la frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
2) l’effettuazione di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possedere un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
3) essere registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
4) svolgimento del servizio civile universale;

Requisiti

Il richiedente, nel momento in cui presenterà la domanda e per tutta la durata della corresponsione dell’assegno, dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;

b) essere assoggettato al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
c) possedere la residenza e il domicilio in Italia;
d) possedere la residenza in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o comunque la titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno pari a sei mesi.

Tabella con tutti gli importi mensili dell’Assegno Unico Universale

Qui di seguito riportiamo la tabella completa con tutti gli importi spettanti per ciascuna famiglia a seconda dell’ISEE e della composizione del nucleo familiare.

TABELLA

fonte: web

Anicia Formazione

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