Aggiornamento Bollettini Nomine GPS (2° Turno e successivi): Prosegue a ritmo serrato la pubblicazione delle convocazioni e dei decreti di assegnazione delle supplenze annuali per docenti ed ATA dalle graduatorie provinciali.

Nessuna differenza tra Corsi Tfa e Indire Sostegno. L’ha ribadito nei giorni scorsi il TAR Lazio con la sentenza numero 14298/2026, confermando che non esistono titoli di serie A e di serie B e che le due strade portano allo stesso identico riconoscimento professionale.
Stessa dignità di teoria e pratica
Rivendica il pronunciamento dei giudici Mario Pittoni, Responsabile Nazionale Dipartimento Istruzione Lega già Presidente Commissione Cultura Senato della Repubblica, impegnato da anni nel doppio canale di reclutamento e convinto sostenitore della necessità di valorizzare l’esperienza accumulata sul campo dai docenti, anche senza specializzazione, sul sostegno.
Lo ribadisce nell’ambito di una discussione social sui suoi canali: “In un Paese normale teoria e pratica hanno pari dignità. Con la sola teoria non va da nessuna parte”. Per ribadire il concetto e sottolinearne il contenuto, Pittoni spiega che “Abbiamo continue segnalazioni di specializzati TFA ordinario assunti in ruolo costretti a chiedere aiuto ai non specializzati di lungo corso”.
Tornando ai Corsi Indire, Pittoni spiega che i corsi abbrevisti per la spceializzazione sul sostegno che hanno affinacato il Tfa per consentire l’ottenimento del titolo ai docenti con esperienza e specializzati estero, “hanno solo il compito di completare la formazione di chi vanta tre annualità di esperienza specifica o ha fatto un corso estero. Conta il livello di preparazione finale”.
Il terzo ciclo Indire
A proposito di un terzo ciclo Indire, molto richiesto dai docenti interessati, prima dell’estate Pittoni aveva specificato che “mi sono quindi fatto portavoce della richiesta di ragionare sulla praticabilità dell’attivazione di un terzo ciclo di corsi INDIRE, non solo per chi ha maturato quest’anno le tre annualità d’insegnamento specifico necessarie per entrare, ma pure per i docenti fuori non per scelta consapevole o tardiva, bensì per una combinazione di fattori temporali, tecnici e burocratici non prevedibili al momento dell’iscrizione a percorsi esteri. La proposta è di estendere l’accesso a chi si è iscritto all’estero prima che la macchina dell’INDIRE partisse ufficialmente. La data spartiacque potrebbe essere il 26 giugno 2025, giorno di pubblicazione dei Decreti Dipartimentali con cui il Ministero ha distribuito i primi posti alle università. Ovviamente, per evitare false autocertificazioni o documenti retrodatati degli enti esteri, il candidato dovrebbe allegare alla domanda il Certificato di immatricolazione dell’ateneo straniero a conferma dell’iscrizione nei termini indicati. Per i triennalisti, invece, il sogno sarebbe vedere i corsi INDIRE sul sostegno diventare strutturali riconoscendo definitivamente il valore dell’esperienza acquisita”.



