SUPPLENZE E GPS
Supplenze GPS 2026: diminuiscono le nomine al 31 agosto e al 30 giugno
MiurIstruzioneScuola analizza la riduzione delle nomine da GPS per l’a.s. 2026/27, collegandola alla diminuzione delle cattedre disponibili e alla situazione dei posti-orario. È un aggiornamento particolarmente interessante per i docenti precari.
Supplenze GPS 2026, meno nomine al 31 agosto e al 30 giugno: pesano riduzione delle cattedre e posti orario
Il numero delle supplenze si è ridotto notevolmente quest’anno. Le supplenze al 31 agosto rappresentavano, in realtà, un’anomalia dovuta soprattutto alla difficoltà di assumere docenti in ruolo. Negli anni scorsi i concorsi non sono stati banditi con regolarità e, intorno al 2020, si è verificata anche una forte ondata di pensionamenti che ha liberato numerose cattedre.
Le cause degli anni passati
Per diversi motivi, legati anche all’irregolarità dei concorsi e al periodo del Covid, non si riusciva a coprire tutti questi posti con assunzioni a tempo indeterminato. Di conseguenza, era più frequente assegnare supplenze fino al 31 agosto.
Un posto al 31 agosto, però, è un posto in organico di diritto, libero e vacante. In condizioni ordinarie lo Stato dovrebbe quindi coprirlo con un docente di ruolo, ricorrendo al supplente solo quando non è possibile effettuare l’assunzione.
Diverso è il discorso per i posti al 30 giugno. Più in generale, però, quest’anno si è verificata anche una contrazione degli organici. Diversi docenti sono risultati perdenti posto, fenomeno collegato anche al calo delle nascite. Docenti titolari in una scuola si sono quindi ritrovati sovrannumerari e, in alcuni casi, assegnati su cattedre orario esterne.
La riduzione delle cattedre
Il numero complessivo delle cattedre assegnate mediante supplenza Gps si è dunque ridotto e, su materia, organico di diritto e organico di fatto tendono ormai ad avvicinarsi molto.
Per le supplenze restano soprattutto gli spezzoni. Quest’anno, inoltre, molti di questi sono stati aggregati tra loro formando i cosiddetti posti orario. Chi non ha indicato questa tipologia di posto nella domanda, magari per evitare una situazione organizzativamente complessa tra più scuole e più spezzoni, può quindi essersi trovato senza nomina già nel primo bollettino.
Una serie di motivi che ha portato dunque ai numeri di questo anno, ed è possibile che la tendenza possa proseguire anche in futuro, auspicando che aumenti sempre il numero di stabilizzazioni anche mediante il doppio canale di reclutamento docenti cui si sta lavorando




