Aumenti stipendiali docenti e ATA: incremento medio di 137 euro dal 2027

Con la firma definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritto il 1° luglio 2026 presso l’ARAN, si definisce il quadro degli incrementi economici spettanti al personale del comparto. Il contratto riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori dell’Istruzione e della Ricerca.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto sarà pari a 137 euro lordi mensili per 13 mensilità. Per il settore scuola, l’aumento medio è di circa 143 euro lordi mensili per il personale docente e di 107 euro per il personale ATA.

La struttura degli aumenti a regime

Per il personale della scuola l’intervento economico riguarda principalmente due componenti:

  • stipendio tabellare: incremento del 5,9%;
  • indennità fisse e continuative: incremento del 2,6%, con riferimento, tra le altre, alla RPD dei docenti, al CIA del personale ATA e all’indennità di direzione dei DSGA.

Gli aumenti variano in funzione del profilo professionale e dell’anzianità di servizio.

Categoria professionaleAumento medio mensile lordoIncremento indicativo minimo/massimo
Personale docente143 €da 115,46 € per un docente della primaria nella fascia 0-8 anni a 193,68 € per un docente della scuola secondaria di II grado con oltre 35 anni
Personale ATA107 €da 91,57 € per un collaboratore scolastico all’inizio della carriera a 211 € per un DSGA all’ultimo gradone
Intero comparto137 €media complessiva su 13 mensilità

I valori indicati derivano dalle tabelle degli incrementi previste dal rinnovo contrattuale.

Le tre decorrenze degli incrementi

Gli incrementi degli stipendi tabellari sono riconosciuti con tre diverse decorrenze:

  • 1° gennaio 2025: prima quota dell’incremento;
  • 1° gennaio 2026: seconda quota;
  • 1° gennaio 2027: completamento dell’incremento previsto a regime.

Gli importi sono comprensivi dell’anticipazione IPCA già corrisposta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Gli arretrati

La firma definitiva del contratto comporta anche il riconoscimento degli arretrati relativi alla parte di incremento non ancora percepita, maturati nel periodo 1° gennaio 2025 – 30 giugno 2026.

Gli importi non sono uguali per tutti, ma variano in relazione al profilo professionale, all’anzianità e al settore di appartenenza. Le stime complessive indicano importi che possono andare indicativamente da circa 815 euro fino a circa 1.250 euro lordi, con differenze significative tra le diverse categorie.

Per il personale della scuola, pertanto, l’importo effettivamente spettante deve essere determinato sulla base della specifica posizione stipendiale e delle tabelle contrattuali.

In sintesi: dal 1° gennaio 2027 il nuovo CCNL porterà a regime un incremento medio di 137 euro lordi mensili per l’intero comparto, con una media di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre agli arretrati spettanti per il periodo precedente.

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